Roaming, dal 1° luglio prezzi più bassi per telefonate, sms e dati

Prezzi più bassi e maggiore concorrenza tra gli operatori. Sarà questo il panorama delle tariffe in roaming, all’interno dell’Unione Europea, a partire dal 1° luglio 2012. Il Parlamento Europeo ha appena adottato, con 578 voti a favore, l’accordo con il Consiglio sul roaming che sostituirà le attuali regole, in vigore dal 2007. Oltre al calo dei costi, la grande novità è la possibilità per i consumatori, dal 1° luglio 2014,  di acquistare separatamente i servizi nazionali e quelli in roaming, mantenendo lo stesso numero di telefono. 

Non ci saranno quindi costi aggiuntivi per il cambio del fornitore e si potrà scegliere liberamente l’offerta migliore. Gli operatori saranno obbligati ad informare il cliente di questo diritto. E dal 1° luglio 2012 anche gli operatori virtuali (virtual mobile network operators), ossia quelli che non possiedono una loro infrastruttura di rete, avranno il diritto di accedere alle reti di altri operatori a prezzi all’ingrosso, per fornire servizi di roaming. Anche questa misura incoraggerà la concorrenza.

Tornando alle tariffe al dettaglio, dal 1° luglio 2012 per le chiamate effettuate il costo viene ridotto a 29 centesimi al minuto e dal 1° luglio 2014 a 19 centesimi, contro l’attuale soglia di 35 centesimi; il costo massimo per le chiamate in entrata scende dagli attuali 11 centesimi ad 8 che diventeranno 5 da luglio 2014. I messaggi di testo passano dall’attuale massimale di 11 centesimi a 9 centesimi (dal 2014 costeranno 6 centesimi).

Il tetto massimo per il traffico di dati, che attualmente non esiste, viene stabilito a 70 centesimi per megabyte, e sarà successivamente portato gradualmente a 45 centesimi nel 2013 e a 20 centesimi il 1° luglio 2014.

Infine gli avvisi per evitare le “bollette shock” saranno estesi anche a chi viaggia oltre i confini dell’Unione Europea: dal 1° luglio 2012, gli utenti riceveranno un messaggio di avviso quando si avvicinano ai 50 euro di traffico mensile (IVA esclusa), se la rete estera è compatibile. Il nuovo accordo sarà adottato dal Consiglio dei ministri a giungo ed entrerà in vigore in tutti gli Stati membri dell’UE dal 1° luglio 2012. La Commissione europea dovrà esaminare il funzionamento di queste regole entro il 30 giugno 2016.

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