TopNews. Salute: dal 12 marzo Settimana per riduzione consumo di sale

Mangiamo tutti troppo sale. E troppo sale fa male alla salute. L’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della Sanità è di ridurre del 30% il consumo di sale da qui al 2025. E per sollecitare azione e sensibilizzazione nei confronti di questo tema, si svolgerà dal 12 al 18 marzo la Settimana mondiale per la riduzione del consumo alimentare di sale.

La settimana è promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH), associazione con partner in 100 Paesi, istituita nel 2005 per migliorare la salute delle popolazioni attraverso la graduale riduzione dell’introito di sodio.

Il tema della settimana di quest’anno sarà “5 ways to 5 grams”, per indicare 5 possibili vie per ridurre il consumo di sale fino al valore massimo raccomandato dall’OMS di 5 grammi al giorno (corrispondenti a circa 2 grammi di sodio al giorno). La maggior parte delle persone, evidenzia infatti l’OMS, consuma una media di 9-12 grammi al giorno, circa il doppio del livello massimo di assunzione raccomandato. Quali sono le cinque mosse suggerite da Wash che possono permettere da sole la riduzione dell’introito di sale? Scolare e sciacquare verdure e fagioli in scatola e mangiare più verdura e frutta fresche. Provare a diminuire gradualmente l’aggiunta di sale nei piatti preferiti, in modo da adattarsi al nuovo gusto. Usare erbe, spezie, aglio e limone al posto del sale per aggiungere sapore ai piatti. Mettere sale e salse lontane da tavola, così i più giovani in famiglia non prenderanno l’abitudine di aggiungere sale ai piatti. Controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di comprarli, in modo da scegliere quelli a minor contenuto di sale.

Obiettivo dell’associazione WASH è anche quello di incoraggiare le multinazionali alimentari a ridurre il sale presente nei prodotti e di sensibilizzare i Governi sulla necessità di una ampia strategia di popolazione per la riduzione del consumo alimentare di sale.

Un consumo eccessivo di sale, ricorda il Ministero della Salute, determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all’ipertensione, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale. Mangiare meno sale è fondamentale già a partire dall’infanzia. Spiega il Ministero della Salute: “Se da un lato sta aumentando la consapevolezza nella popolazione che un’alimentazione troppo ricca di sale nuoce alla salute, dall’altro è anche diffusa l’errata opinione che una particolare attenzione al suo consumo debba essere riservata soltanto all’età senile. E’ invece fondamentale limitare l’introito di sale in tutte le età, iniziando fin dall’infanzia, per ridurre efficacemente il carico prevenibile ed evitabile di mortalità, morbosità e disabilità delle patologie sodio-correlate, con conseguente miglioramento dell’aspettativa di vita e contenimento dei costi diretti e indiretti”.

 

Notizia pubblicata il 09/03/2018 ore 16.08

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