Salva-banche, Governo verso rimborsi per tutti e senza arbitrato

Nessuna procedura di arbitrato né verifica di violazione delle regole: gli obbligazionisti coinvolti nel salvataggio delle 4 banche (Banca Marche, Bancaetruria, Carichieti e Carife) saranno rimborsati tutti e in automatico. E’ quanto emerge dalle indiscrezioni sul decreto legge sui rimborsi agli obbligazionisti, che dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri domani. I rimborsi, promessi per lo scorso Natale, potrebbero arrivare dopo Pasqua. Ma l’attesa, forse, non è stata vana: i rimborsi saranno garantiti a tutti gli obbligazionisti subordinati penalizzati e senza alcuna procedura di arbitrato.

salva-bancheDunque la strada che il Governo vuole imboccare per risarcire i 10.559 obbligazionisti subordinati rimasti penalizzati dalla procedura salva-banche attivata il 22 novembre scorso dovrebbe essere quella di rimborsi per tutti e senza procedure di arbitrato.

L’operazione dovrà comunque ricevere il via libera della Commissione Europea, ma pare che il Governo abbia già ottenuto pareri positivi alla possibilità di rendere automatici i rimborsi ai risparmiatori colpiti, senza dover verificare caso per caso la violazione delle regole di trasparenza e corretta informazione dei clienti. E Bruxelles dovrebbe essere favorevole anche alla volontà di ampliare la dotazione del Fondo di solidarietà da 100 milioni istituito dalla legge di stabilità 2016.

“Sembrerebbe che vi sia stato un rinsavimento, un sussulto di responsabilità da parte del Governo” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, secondo cui si tratta di un segnale di apertura importante, che deve essere confermato, con rimborsi integrali a tutti i risparmiatori truffati. “Anche perché, come le indagini stanno confermando, le regole di trasparenza e di corretta informazione nei confronti degli obbligazionisti sono state del tutto scavalcate in nome delle volontà speculative e dei ricatti posti in essere dalle banche coinvolte. Questo non vuol dire, però, che smobiliteremo le azioni di protesta: queste proseguiranno fino a quando anche l’ultimo obbligazionista non avrà ricevuto il proprio rimborso. Fino a quando, insomma, non avremo la certezza che tutti i risparmiatori truffati siano stati adeguatamente risarciti, non con cifre simboliche o “interventi umanitari” come quelli inizialmente previsti.

“Il frutto delle innumerevoli proteste, sit-in, presidi, manifestazioni e incontri avvenuti negli ultimi mesi, all’indomani dell’inaccettabile operazione realizzata il 22 novembre, con cui sono stati cancellati, con un colpo di spugna, i risparmi di pensionati, anziani, disoccupati e di intere famiglie.

 

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