Tassisti in rivolta, blocco selvaggio

Auto bianche ferme questa mattina per lo sciopero non annunciato dei tassisti, nonostante l‘altolà dell’Autorità di Garanzia sugli scioperi, che starebbe ora pensando a una precettazione. Grandi disagi a Roma.Blocco totale dei tassisti a Roma: niente taxi alla Stazione Termini e poche vetture, solo nell’area partenze, nell’aeroporto di Fiumicino, dove lo stop è praticamente in corso da ieri sera e sono state assicurate solo le corse per eventuali passeggeri disabili. A Napoli, assemblea notturna in piazza del Plebiscito. A Milano il servizio non è stato sospeso ma ci sono assemblee spontanee.

Pressoché impossibile questa mattina trovare un taxi nella Capitale, dove sono saltati i turni della mattina e alla Stazione Termini sono state fatte salire solo persone dirette in ospedale e anziani. Sono le conseguenze dello sciopero selvaggio dei tassisti, in agitazione contro le ipotesi di liberalizzazione al vaglio del Governo. Si segnalano proteste contro le vetture che hanno deciso di rimanere in servizio.

In tarda mattinata, è arrivato un invito a riprendere il servizio. Ha detto Loreno Bittarelli, leader Uritaxi: “Faccio un appello ai tassisti affinché riprendano da subito il servizio. Abbiamo scongiurato che il Consiglio dei ministri decida qualcosa sulla nostra categoria prima di lunedì 16, quando a Roma ci sarà la nostra grande assemblea. Rinnovo quindi l’appello ai tassisti a ripristinare il servizio per non creare disagi all’utenza, per dare un segnale al governo, che speriamo ci riceva al più presto, e all’opinione pubblica”.

Il blocco, tanto più non annunciato, scatena proteste. Come quella dell’Associazione “G. Dossetti: i Valori”. Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’associazione, commenta: “È intollerabile la protesta dei tassisti, è al di fuori di ogni regola e di ogni garanzia per i cittadini. Il blocco nei punti sensibili della città, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nelle principali vie del centro e della periferia, sta causando notevoli danni all’economia di Roma Capitale, ai turisti, agli anziani, ai disabili e a quanti sono impossibilitati a servirsi di mezzi alternativi. Chiediamo con urgenza all’Authority sugli scioperi ed al Prefetto di Roma di intervenire per garantire non soltanto il diritto alla mobilità, ma, anche la prevenzione di blocchi spontanei che potrebbero paralizzare la circolazione ed il transito dei mezzi di soccorso ed introdurre gravi tensioni per l’ordine pubblico in città”.

Dura la posizione delle associazioni dei consumatori. Se l’Aduc afferma che “l’astensione improvvisa dell’attività dei tassisti di questi giorni è interruzione di pubblico servizio”, l’Adoc a sua volta chiede “la sospensione della licenza per chi ha saltato i turni di servizio previsti e il ritiro della licenza per chi ha aggredito i colleghi che intendevano prestare servizio regolarmente”.

“I sindaci che hanno lasciato che le loro città venissero prese in ostaggio dai tassisti dove sono? – commenta Carlo Pileri, presidente Adoc – il blocco del servizio pubblico operato dai tassisti è illegale, sta danneggiando sia la mobilità che i cittadini e i turisti. Abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni di cittadini impossibilitati a prendere un taxi, anche se prenotati in anticipo da ieri sera e stiamo denunciando all’Authority per gli scioperi tali episodi. Apprezziamo il fatto che quest’ultima stia valutando la precettazione, come Adoc chiediamo anche la sospensione della licenza per chi questa mattina non ha prestato servizio e il ritiro immediato della licenza per chi ha aggredito i colleghi che intendevano prestare servizio regolarmente. Qualsiasi problema può e deve essere affrontato attraverso il dialogo tra le parti, cercare di trovare una soluzione tramite il ricorso alla violenza e alle minacce non solo è illegale e assurdo, ma anche controproducente per la stessa categoria”.

Afferma Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva: “Lo sciopero dei taxi contro le ipotesi di liberalizzazione è  inaccettabile, non si può tenere in ostaggio un Paese per gli interessi di una categoria. Soprattutto perché le modalità con cui si attuano non  tengono in alcun modo conto dei diritti dei cittadini”.

“Siamo coscienti – prosegue Gaudioso – dei problemi relativi a molti che si trovano ancora a  dover affrontare i debiti accesi per la licenza. In questo caso, va  convocato un apposito Tavolo di lavoro, a cui siedano anche le associazioni dei consumatori, per individuare soluzioni che tengano conto delle necessità di tutte le parti”.

Un commento a “Tassisti in rivolta, blocco selvaggio”

  1. antonimo ha detto:

    Ma è mai possibile che gli italiani, così intelligenti, non si rendano conto che, in questo momento, i taxisti stanno lottando per la libertà di tutti noi? Le cosiddette “liberalizzazioni” sono solo un inganno in quanto liberalizzare i taxi, le farmacie, le professioni sarebbe solo un’altro regalo fatto alle banche, alle Coop, ai supermercati, a confindustria che intendono appropriarsi di questi “mercati” per poi gestirli in regime di monopolio. Un favore fatto ai Trust, ovvero l’esatto opposto di liberalizzare! è questo lo spregevole inganno e non bisogna caderci. E’ già successo con Enel, con i carburanti, con il gas, ed i prezzi sono tutt’altro che diminuiti. FORZA TASSISTI, IL PAESE E’ CON VOI.