Tavolo prezzi, aumenti stanno rientrando: nessuna speculazione

La situazione dei prezzi di frutta e verdura sta tornando alla normalità: gli aumenti causati dal maltempo sono stati riassorbiti e il settore si sta riallineando alle dinamiche di periodo. Ad oggi non risultano comportamenti speculativi, ma il monitoraggio dei prezzi continuerà e anzi ci sarà una più stretta collaborazione con le associazioni dei consumatori e le unità della Guardia di Finanza, soprattutto sulla trasparenza e conoscibilità dei prezzi dei prodotti al consumo.

E’ quanto emerge dalla seduta straordinaria del tavolo di confronto sulla trasparenza delle dinamiche dei prezzi, riunitosi ieri presso il Ministero dello Sviluppo economico. All’incontro, presieduto dal Garante dei Prezzi Roberto Sambuco, hanno partecipato i tecnici del Ministero di via Veneto e delle Politiche agricole, i rappresentanti della filiera agricola, le associazioni dei produttori, il sistema cooperativo, sindacati e consumatori. Il gruppo di lavoro  si è avvalso delle indagini predisposte da Ismea, Indis-Unioncamere e Istat. Ecco alcune delle valutazioni emerse dal tavolo:

PREZZI ALL’ORIGINE: dal confronto dei dati di gennaio 2012 con quelli di gennaio 2011 emerge un calo dei prezzi di produzione, su base annuale: nonostante la crescita congiunturale dei prezzi degli ortaggi evidenziata a gennaio (+6,9%), l’indice confrontato allo stesso mese dell’anno precedente registra una riduzione del 25,2%. Per la frutta l’indice si è mantenuto stabile a gennaio rispetto al mese precedente (-0,7%), ma risulta in calo dell’8% nel confronto annuo.

PREZZI INGROSSO: il maltempo della prima metà di febbraio non ha avuto dirette conseguenze in termini di crescita dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli nei mercati all’ingrosso. Dal confronto tra i prezzi di febbraio 2012 e quelli di febbraio 2011 e 2010 emerge una stabilità di prezzo per le melanzane ovali di Sicilia (1,00-1,60 €/kg  rispetto a 1,50-2,00 €/kg del 2011); per il finocchio (0,90-1,00 €/kg  rispetto a 1,10-1,60 €/kg del 2011); per l’arancio tarocco di Sicilia (0,70-0,75 €/kg  rispetto a 0,60-0,70 €/kg del 2011).

Si registrano aumenti in linea con gli altri mercati ortofrutticoli europei per le zucchine lunghe scure di Sicilia (1,60-2,00 €/kg rispetto a 0,85-1,10 €/kg del 2011 e rispetto a 1,35-1,80 €/kg del 2010). Sui mercati europei il prodotto all’ingrosso varia tra 1,60 e 2,35 €/kg. Aumenti anche per il cavolfiore bianco (0,80-1,30 €/kg rispetto a 0,90-1,10 €/kg del 2011); gli spinaci (1,20-1,65 €/kg rispetto a 1,17-1,50 €/kg del 2011) e le lattughe cappuccio (1,20-1,70 €/kg rispetto a 0,90-1,35 €/kg del 2011).

Rispetto quindi all’intera filiera (origine, ingrosso e dettaglio), sia per ortaggi che per frutta e agrumi, a fronte di aumenti dei prezzi tra la prima e la seconda settimana di febbraio, sono stati evidenziate dinamiche complessive in calo rispetto ai valori medi sullo stesso periodo del 2011, soprattutto per le fasi all’ingrosso ed al dettaglio (frutta e agrumi hanno presentato un tendenziale al ribasso anche per la fase all’origine).

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