Telefono Azzurro: ecco il Manifesto per l’Infanzia

Bambini e adolescenti sono il futuro del nostro Paese e devono essere una delle priorità di Governo e Parlamento, con particolare attenzione agli investimenti per l’educazione, la sicurezza, la salute mentale, la giustizia e lo sport.  E’ il primo dei 10 punti di cui si compone il Manifesto dell’Infanzia e dell’Adolescenza presentato oggi a Roma da Telefono Azzurro. Obiettivo del Documento stimolare un dibattito tra i candidati premier e non solo affinché la ‘questione minorile globale’ sia centrale in campagna elettorale.

“E’ necessario che i partiti politici e i propri candidati sviluppino politiche per l’infanzia e l’adolescenza: investire sul loro benessere, sulla loro educazione e sul loro futuro rappresenta una sfida non più rinviabile. C’è bisogno che bambini e adolescenti siano un punto centrale e prioritario dei programmi elettorali: pur non votando, infatti, sono titolari del futuro e della crescita del nostro Paese. Non si può chiedere loro di farsi carico di un debito senza dare in cambio prospettive” ha commentato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro.

Il Manifesto prende le mosse dai dati sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia che l’Associazione ha presentato, insieme all’Eurispes, qualche giorno fa da cui è emerso che i giovani sono inquieti, irrequieti, a volte angosciati. Alla base dei loro sentimenti l’insicurezza dovuta alla perdurante crisi economica e al timore per il futuro.

Nel 2011 è aumentata, infatti, la consapevolezza della crisi e dell’impatto sulla propria vita familiare: se nel 2010 più di un adolescente su quattro (tra i 12 e i 18 anni) riteneva che la crisi economica avesse colpito la propria famiglia (29%), oggi ben la metà dei ragazzi (50,1%) si dice consapevole della difficile situazione economica che vive in prima persona nella propria famiglia. Se la famiglia è in crisi, la Scuola, oggetto di continui tagli di risorse, non riesce a rispondere sufficientemente alle richieste dei giovani e alle sfide poste dalle nuove tecnologie. Quanto al diritto all’ascolto e alla partecipazione, la nostra Giustizia manca di una disciplina coerente che garantisca ai minori il diritto di essere ascoltati in tutti i procedimenti civili, penali e amministrativi.

In generale le Istituzione pensano poco ai giovani, alle nuove generazioni. Sono, piuttosto, interessate al presente. Concetto, questo, ripreso da Gian Maria Fara, presidente Eurispes, nel corso del suo intervento: “La nostra società è affetta da ‘presentilismo’ ovvero dalla capacità di non riuscire a pensare al futuro”.

E’ per questi motivi che Telefono Azzurro chiede ai candidati Premier alle prossime elezioni politiche che si terranno il 24 e 25 febbraio di sottoscrivere il proprio Manifesto in cui chiede, tra l’altro, l’istituzione di un Ministero per l’Infanzia e l’Adolescenza e che siano approvati con urgenza,  provvedimenti legislativi che consentano ai minori di ottenere spazi e opportunità per esercitare i propri diritti. La politica ha dimostrato di avere a cuore i problemi dei minori come hanno dimostrato gli interventi di Carmine Fotia, candidato alle regionali del Lazio per Rivoluzione Civile, e Bruno Molea, candidato per la lista Monti in Emilia Romagna e Presidente Nazionale Aics. Il primo ha espresso sostegno all’idea di costituire un Ministero ad hoc mentre il secondo ha annunciato che l’11 febbraio presenteranno un’agenda di priorità che contempla anche un’azione diretta a tutelare i minori.

Comments are closed.