Torna il Treno Verde. Moretti (FS): “Servono più risorse per nuovi treni”

La sostenibilità urbana passa dalla cura del ferro. E una mobilità che rispetti l’ambiente, rappresentando una valida alternativa in città sempre più soffocate da smog e polveri sottili, non può prescindere dal treno: secondo Ferrovie dello Stato, i 25 milioni di viaggiatori che nel 2011 hanno scelto l’Alta velocità e i pendolari che ogni giorno salgono sui convogli di Trenitalia “valgono” per l’ambiente 1 milione 600 mila tonnellate in meno di CO2 emesse in atmosfera. Si rinnova anche quest’anno il Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato volta a promuovere la sostenibilità ambientale e urbana.

Il Treno Verde torna dunque sui binari per informare e promuovere le buone pratiche delle città, con una campagna di rilevamento atmosferico e acustico negli otto centri in cui farà tappa – in partenza oggi da Roma, il Treno toccherà Potenza e Napoli, poi farà tappa nella Capitale, quindi proseguirà verso Grosseto, Genova, Milano, Venezia e chiuderà il suo tour il 7 aprile ad Ancona. In ognuna delle città attraversate dalla campagna – realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e di Enel Green Power – saranno analizzati qualità dell’aria e inquinamento acustico e sarà fatto un monitoraggio su polveri sottili e concentrazioni di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono.

La campagna è stata presentata questa mattina al binario 1 della Stazione Termini. Padrone di casa, l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, per il quale “occorrono più risorse per comprare nuovi treni”. Sostiene Moretti: “Nel trasporto locale occorrono più soldi, più investimenti da parte dello Stato e delle Regioni, per comprare mille treni nuovi. Finché questo non ci sarà è inutile che ci stracciamo le vesti. Riteniamo serva un’operazione di acquisto di mille treni, che equivalgono a 6 miliardi. Oggi noi abbiamo messo, come nostro contributo, 2 miliardi di investimenti per il trasporto locale. Siamo arrivati a 700 locomotive nuove, arriveranno treni doppio piano per le grandi città, quindi ci stiamo muovendo ma con le risorse scarse, forse troppo scarse, che oggi sono disponibili. Non si può fare una politica ambientale se non si sposta la gente sui mezzi collettivi e su mezzi ferroviari. Se si fa politica ambientale a parole, lasciando che le grandi città siano percorse in lungo e in largo da mezzi individuali, a carburante fossile, saremo sempre gli ultimi dell’Europa”. Moretti ha sottolineato che “deve essere ripensata la politica del trasporto urbano” come pure quella delle merci.

Il trasporto merci, e la necessità di spostare quote rilevanti dalla gomma al treno, potrebbe essere incentivato presto. Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, intervenuto alla presentazione dell’iniziativa, ha annunciato una nuova delibera al Cipe con misure relative al trasporto merci su rotaia. Nel 2002 il Piano nazionale di riduzione delle emissioni di gas serra prevedeva che il 40% del trasporto merci dovesse essere su ferrovia o cabotaggio, ha ricordato Clini, ma nel 2012 il trasporto merci su ferrovia era ancora inferiore al 10%. “Stiamo presentando al Cipe – ha detto il Ministro – una delibera con le misure che dovranno rispettare gli obblighi di riduzione delle emissioni al 2020 e riproporremo questo tema”. Al tempo stesso, ha sottolineato Clini, “bisogna creare le condizioni per una competitività sana fra diverse modalità di trasporto”. Il riferimento è al trasporto su gomma e a un sistema che, come evidenziato dallo sciopero dei tir, “è in grado di ricattare il paese”.

Oltre al monitoraggio scientifico, il Treno Verde allestisce a bordo una vera e propria mostra su carrozze che illustrano l’esistenza di buone pratiche nella mobilità, nella progettazione e costruzione dei centri urbani, nell’ambiente domestico. Secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza “con la nostra campagna, lavoriamo affinché le nostre città si trasformino in fucine di innovazione, dove i consumi e il ciclo dei rifiuti siano governati dall’efficienza e dal risparmio energetico e orientati verso una progressiva eliminazione degli sprechi, la mobilità sia principalmente pubblica e il verde urbano sia parte integrante di un paesaggio in evoluzione. Tutto questo non è un’utopia ma è già un’alternativa concreta e realizzabile. Come dice il motto del Treno Verde 2012 il futuro è già qui, resta solo da lasciare spazio all’innovazione, per capire il futuro e cambiare il presente”.

Mobilità sostenibile significa anche affrontare il problema della qualità dell’aria, che nelle città italiane continua a peggiorare. In soli due mesi dall’inizio dell’anno, sono 27 le città capoluogo che hanno già superato i 35 giorni di superamento annuale del limite medio giornaliero di emissioni (50 µg/m3) per la protezione della salute umana. La lista nera è guidata da Parma (già 52 giorni di superamento) seguita da Cremona (47 giorni), Vicenza e Alessandria (46 giorni). Il paese, soprattutto a Nord, è coperto da una nuvola di smog.

 

di Sabrina Bergamini

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