Vaccini Stallergenes ritirati in Francia. Cosa fa l’Aifa?

Problemi di etichettatura hanno portato al ritiro, in Francia, di una serie di vaccini destinati a persone che soffrono di allergia. I vaccini sono quelli del laboratorio Stallergenes di Antony (Francia), la cui attività è stata sospesa dall’Ansm, l’Aifa francese, dopo che si sono verificate alcune reazioni allergiche: si è scoperto infatti, dopo alcune indagini, che dal 13 agosto 2015 a causa di un errore informatico l’abbinamento tra prodotto e codice corrispondente non era corretto. Il vaccino è distribuito anche in Italia. Ma cosa fa l’Aifa?

vaccini allergiaIl magazine il Test ieri ha sollevato il caso e ha contattato l’Agenzia italiana del farmaco, che alla rivista ha risposto che “sta valutando il caso ma non sono ancora disponibili aggiornamenti”. Spiega la giornalista Valentina Corvino: “Stallergenes SAAS, controllata della Stallergenes Greer, la casa farmaceutica specializzata in trattamenti per le allergie respiratorie, ha ritirato dal mercato francese e tedesco i vaccini prodotti dopo il 13 agosto del 2015 per un “problema riscontrato dopo il lancio del nuovo sistema informatico”. In pratica è accaduto che il laboratorio europeo di Antony (Francia) è andato in tilt con il nuovo sistema di etichettatura dei vaccini. In altre parole può essere accaduto che una fiala contenente un vaccino contro gli acari sia stata etichettata come vaccino contro i pollini e via dicendo”.

La questione non è passata inosservata, tanto che oggi l’associazione Konsumer Italia ha annunciato la presentazione di un esposto ai Nas per fare luce sulla tempistica e sulla tempestività del sistema di allerta farmaceutico in Italia. La Stallergenes, ricorda l’associazione, è uno dei maggiori produttori di vaccini desensibilizzanti e tutti i vaccini destinati ai Paesi Europei vengono prodotti e distribuiti dal sito di Antony. “Konsumer è meravigliato dal fatto che l’AIFA non abbia ancora preso una posizione, né abbia diramato un comunicato: stiamo parlando di vaccini prodotti e distribuiti per oltre 4 mesi, non si può perdere né prendere tempo quando si parla della salute dei cittadini, in presenza di un fatto conclamato”: così l’associazione, che oggi presenterà un esporto ai Nas “affinché sia fatta luce su quello che appare un grave e immotivato ritardo d’intervento del nostro sistema di allerta farmaceutico e, se appurato, si passi al ritiro immediato delle confezioni di Stallergenes da tutte le farmacie interrompendo quello che appare come un grave danno alla salute dei cittadini”. L’associazione si mette a disposizione dei pazienti che hanno usato i vaccini Stallergenes e che siano eventualmente costretti alla sospensione della terapia.

 

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