Vodafone lascia utente senza Adsl per 4 anni: deve risarcirle 5000 euro

Ad agosto 2009 si era rivolta a Vodafone per attivare il servizio Adsl sulla propria linea telefonica fissa; ad oggi la donna non ha usufruito di alcun servizio, ma in compenso le sono state addebitate diverse fatture. Grazie all’intervento del Movimento Difesa del Cittadino, Vodafone è stata condannata a risarcire l’utente per 5000 euro per mancata attivazione della linea telefonica e dei servizi richiesti.

A deliberare la condanna di Vodafone è il Corecom Lazio. MDC racconta in breve la vicenda. Ad agosto 2009 la donna chiede l’attivazione del servizio Adsl sulla propria utenza fissa; ad ottobre, non essendo ancora stato attivato il servizio, decide di recarsi in un centro d’assistenza Vodafone dove le viene garantito che attraverso la registrazione di un nuovo numero di utenza fissa sarebbe stato possibile accedere a tutti i servizi richiesti.

L’utente firma così un nuovo contratto e paga anche un “anticipo conversazioni” senza tuttavia riuscire a risolvere il problema. Il tempo passa e nonostante le ripetute telefonate ai call center liquidate da un “le faremo sapere”, sono i tecnici Telecom a rilevare la mancanza di reti disponibili nel corso di un sopralluogo. Contestando le fatture addebitate da Vodafone per un servizio mai effettivamente fruito, la donna inoltra numerosi reclami a Vodafone che tuttavia non vengono accolti “per genericità della richiesta”.

Scardinata la difensiva della società telefonica basata su un’attivazione del servizio in modalità wireless, il Corecom del Lazio ha valutato l’assenza di informazione dell’utente circa la modalità alternativa adottata per la fruizione del servizio e quindi la mancata comunicazione della carenza di reti Telecom disponibili, oltre che l’ingiustificata richiesta di pagamento delle fatture.

Il Corecom ha così stabilito un risarcimento della donna pari a 4.760 euro per la mancata attivazione del servizio (la Carta del cliente rete fissa di Vodafone indica in 45 giorni solari il tempo di attivazione del servizio di accesso a internet da rete fissa), 300 euro per mancata risposta ai reclami e 200 euro per le spese di procedura.

“Siamo soddisfatti che finalmente sia stato giustamente riconosciuto il danno alla nostra assistita oltre che un risarcimento per una pratica scorretta perpetuata per ben quattro anni – dichiara Dalila Loiacono, avvocato della sede di MDC Roma Ovest. La totale assenza di coerenza tra quanto riferito dai call center di assistenza della Vodafone e quanto accertato dai tecnici Telecom ha consentito il rigetto delle opposizioni presentate dalla società telefonica che invece è tenuta a fornire il servizio richiesto al proprio cliente e informarlo in caso di cambiamento delle modalità contrattuali”.

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