Giornata mondiale contro la droga, Commissione UE propone divieto di 5-IT

Domani, 26 giugno, si celebra la Giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga, indetta dalle Nazioni Unite nel 1987 per ricordare l’obiettivo comune a tutti gli stati membri di creare una comunità internazionale libera dalla droga. L’ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) sceglie ogni anno i temi della Giornata e lancia campagne di sensibilizzazione sul problema mondiale della droga. Dalla Commissione Europea arriva oggi una proposta: un divieto su scala europea del “5-IT”, una sostanza sintetica con effetti stimolanti e allucinogeni.

La Commissione ha chiesto agli Stati membri di impedire il libero diffondersi di questa droga in Europa assoggettandola a misure di controllo. Il 5-(2-amminopropil)indolo (anche noto come 5-IT) è già oggetto di misure di controllo in almeno 7 Stati dell’UE (Austria, Cipro, Danimarca, Germania, Ungheria, Italia e Svezia), e in Norvegia. Solo fra aprile a agosto 2012 è stato ricollegato a 24 decessi in quattro paesi europei.

“Il 5-IT è una sostanza psicoattiva nociva e ha, come si sa, effetti letali” ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissario europeo per la Giustizia. “Sollecito gli Stati membri ad adottare rapidamente la proposta della Commissione per assoggettarlo a misure di diritto penale.”.

Sono stati segnalati almeno 24 casi di mortalità in quattro Stati membri (Germania, Ungheria, Svezia e Regno Unito), nell’ambito dei quali l’autopsia ha rilevato tracce di 5-IT, solo o combinato con altre sostanze. Sono stati inoltri riferiti altri 21 casi di intossicazioni non mortali legati a questa nuova sostanza psicoattiva.

La proposta della Commissione oggi adottata vieta la produzione e la commercializzazione del 5-IT, assoggettandolo a sanzioni penali in tutta Europa. I governi dell’UE devono ora decidere, votando a maggioranza qualificata in Consiglio, se porre in vigore queste misure.

Negli ultimi anni sono comparse nuove sostanze psicoattive a un ritmo senza precedenti: l’anno scorso ne sono state notificate 73, cioè il triplo rispetto al numero di sostanze notificate nel 2009.

“La rapida diffusione di nuove sostanze psicoattive è una delle sfide maggiori della politica di lotta contro la droga. Con un mercato senza frontiere interne abbiamo bisogno di norme comuni per affrontare questo problema”, ha aggiunto la Vicepresidente Reding. “Intendo presentare, nei prossimi mesi, una legislazione europea più severa sulle nuove sostanze psicoattive, affinché l’UE possa reagire in modo più rapido ed efficace”.

Nel frattempo ieri e oggi circa 40 organizzazioni della società civile attive nel settore degli stupefacenti si sono incontrate con la Commissione per discutere su come rispondere alle nuove sfide della lotta contro la droga. Il Forum europeo della società civile sulla droga apporta alla Commissione contributi sulle questioni più importanti della politica di lotta contro la droga, fra cui il modo per ridurre la domanda, e contribuisce al dibattito internazionale sull’efficacia del sistema mondiale di controllo delle droghe.

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