Acque di balneazione, Ministero Salute: nel 2012 meglio dell’anno precedente

Il 96,6% delle acque di balneazione italiane è risultato a norma nel 2012. Il dato è contenuto nel Rapporto annuale del Ministero della Salute sulla qualità delle acque di balneazione, che ha censito anche la presenza di 61 punti di balneazione non conformi al valore obbligatorio per gli Escherichia coli (nel 2011 erano 21). Una acqua di balneazione è stata chiusa durante tutta la stagione balneare rispetto alle 133 (2,7%) nel 2011.

Per quanto riguarda le acque costiere l’86,3% è ‘eccellente’ e il 10,2 ‘buono’ o ‘sufficiente’, mentre quelle interne sono eccellenti nel 75,5% dei casi e buone o sufficienti nel 16,1.

Il nostro Paese si piazza al di sopra della media europea per quanto riguarda la qualità delle acque, e risulta dietro a Cipro e Lussemburgo, che hanno il 100% di punti di balneazione eccellenti, ma si colloca anche dietro Malta, Croazia, Germania, Grecia e Portogallo. Per quanto riguarda le singole regioni, sono due quelle che hanno il 100% di acque conformi ad un livello ‘eccellente’, ovvero Emilia Romagna e Veneto, mentre i punti di balneazione peggiori sono per le zone costiere quelli dell’Abruzzo (la percentuale di conformità è dell’84.75%) e per le zone interne quelli del Lazio (sono conformi per il 75%).

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