Assemblea generale OMS, ministro Balduzzi: spendere meglio e difendere qualità dei servizi sanitari

La copertura universale dei servizi sanitari è stata al centro della prima giornata della 65ma Assemblea generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha inviato un messaggio nel quale si sottolinea gli sviluppi positivi registrati nella sanità, quale la riduzione della mortalità materna in gravidanza e nel momento del parto, l’aumento delle persone con Hiv che ricevono trattamenti con antiretrovirali e la protezione di un numero maggiore di persone dalla malaria. Il segretario generale dell’Onu ha inoltre sottolineato l’importanza di misurare i risultati raggiunti.

All’assemblea partecipa il Ministro della Salute Renato Balduzzi, che ha sottolineato la crucialità del tema scelto – l’accesso universale ai servizi sanitari – e ha spiegato: “Dobbiamo spendere meno e spendere meglio, difendendo con cura il livello dei servizi sanitari nella loro qualità”,

Ha detto Balduzzi nell’intervento di ieri all’Assemblea Oms: “Il tema scelto per quest’anno, cioè l’accesso universale ai sistemi sanitari è cruciale, perché la crisi economica e finanziaria che noi viviamo rischia non soltanto di arrestare il cammino verso la copertura sanitaria universale di quei Paesi che hanno un basso livello di protezione sanitaria, ma comporta allo stesso tempo un dibattito all’interno dei Paesi che hanno questa copertura universale e anche in quelli che hanno scelto di assicurarla stabilendo dei sistemi di protezione globale ed equa della salute, organizzando cioè un servizio sanitario nazionale. Per gli uni e per gli altri la risposta del recentissimo Rapporto OMS sulla salute nel mondo è molto chiara: non si tratta di indebolire la copertura universale o di abbandonarla per i Paesi che sono sulla via di adottarla, ma si tratta di fare un uso migliore delle risorse”.

Prima di cercare le riduzioni di spesa è dunque necessario che i sistemi sanitari si dotino di migliori sistemi di acquisto, usino meglio i farmaci equivalenti, razionalizzino le procedure di finanziamento e di amministrazione. “In una parola, dobbiamo spendere meno e spendere meglio, difendendo con cura il livello dei servizi sanitari nella loro qualità – ha detto Balduzzi – È il cammino lungo il quale il mio Paese, l’Italia, è impegnata da diversi anni e vi confermo che nel 2011 le spese per la salute hanno conosciuto una sostanziale stabilità mantenendo nel contempo livelli di qualità nei servizi sanitari, cercando altresì di ridurre le diseguaglianze regionali”.

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