Ausili per disabili e prodotti senza glutine, Antitrust chiede concorrenza

L’Antitrust ritiene che “l’individuazione da parte delle ASL del soggetto fornitore di ausili tecnici destinati alle persone disabili debba avvenire con procedure ad evidenza pubblica e che i sistemi informatizzati utilizzati dalle ASL per l’erogazione sia di tali ausili che dei prodotti per celiaci debbano essere resi accessibili a tutti i potenziali distributori, comprese le parafarmacie e gli altri esercizi commerciali autorizzati”. Una sferzata in direzione della concorrenza arriva da una segnalazione inviata dall’Antitrust nei confronti delle Regioni, relativa all’erogazione a carico dei sistemi sanitari regionali di ausili tecnici per disabili e di prodotti senza glutine. In diverse Asl, infatti, queste attività vengono  “mediate” da accordi fatti direttamente con le farmacie aderenti a Federfarma, che – spiega l’Antitrust – provocano una distorsione della concorrenza.

Diverse Asl, si legge nella segnalazione, hanno fatto accordi con le associazioni di farmacisti, e in particolare con le articolazioni territoriali di Federfarma, con cui si affida alle farmacie, in assenza di procedure adevidenza pubblica, la scelta dei fornitori di ausili tecnici, erogati a carico dei servizi sanitari regionali a favore di persone disabili, ovvero si adottano sistemi informatizzati, sviluppati da Federfarma, in dotazione alle sole farmacie per l’erogazione di tali ausili nonché dei prodotti senza glutine per celiaci.

Per quanto riguarda gli ausili tecnici, la normativa richiede il ricorso a procedure ad evidenza pubblica per selezionare i fornitori e definire i prezzi, per cui “gli accordi conclusi da diverse ASL e dalle corrispondenti articolazioni territoriali di Federfarma implicano che la selezione dei soggetti fornitori di ausili tecnici avviene invece in assenza di una procedura competitiva, nel senso che il fornitore viene individuato direttamente dalla farmacia sulla base di caratteristiche di qualità e prezzo indicate dalla ASL”. Questo crea una distorsione sul mercato della produzione.

Altro caso esaminato è l’adozione da parte di alcune Asl del software di Federfarma per l’erogazione a carico del servizio sanitario nazionale sia degli ausili tecnici per disabili che dei prodotti senza glutine per celiaci. Questa procedura, spiega l’Antitrust, non impedisce direttamente che i prodotti vengano erogati in altri canali di distribuzione, ma rende questi ultimi meno vantaggiosi rispetto alla rete delle farmacie, perché in altri esercizi commerciali servono autorizzazioni cartacee rilasciate dalle Asl, mentre in farmacia basta un sola autorizzazione online valida un anno. Da qui il richiamo in favore della concorrenza da parte dell’Antitrust.

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