Consumiamo pochi flavonoidi, eppure svolgono funzione antiossidante

Consumare legumi almeno due-tre volte la settimana; una porzione di verdura ad ogni pasto; tre frutti freschi di stagione ogni giorno; oli vegetali crudi al posto di grassi animali; bere un bicchiere di vino al giorno e poco tè e caffè. Sono questi i consigli dei medici e degli esperti nutrizionisti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano per garantire un adeguato apporto di flavonoidi con l’alimentazione di tutti i giorni.Un’indagine dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano condotta su un campione di 7645 individui di età superiore ai 18 anni, ha rilevato che gli italiani seguono diete povere di flavonoidi, identificati come molecole con un’importante attività antinfiammatoria e antiossidante.

Gli alimenti mediamente più ricchi di flavonoidi sono il tè, il vino rosso e la frutta (in particolar modo gli agrumi), ma i flavonoidi si trovano, ad esempio, anche nella verdura, nell’olio (soprattutto d’oliva) e nel cioccolato.

  • Per quanto riguarda il tè, è stato osservato che viene consumato dal 30% circa della popolazione, con una prevalenza nel sesso femminile (32% verso il 25,5%).
  • Sicuramente maggiore è il consumo di caffè (80% della popolazione, senza differenza tra i sessi). A questo proposito, ricordiamo che il contenuto di flavonoidi nel caffè è inferiore rispetto a quello del tè.
  • Il vino rosso è consumato dal 55% della popolazione, con prevalenza nel sesso maschile (65% vs il 48%).
  • Per quanto riguarda la frutta e in particolar modo gli agrumi, sono consumati dal 60% della popolazione. Tuttavia, le porzioni di frutta consumate sembrano essere inferiori rispetto a quelle consigliate dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione; infatti, si è stimato che il consumo medio di frutta pro capite è di circa 250 g, mentre l’apporto consigliato è di 400 g (circa 3 frutti).
  • Dati ancora più critici riguardano l’apporto di verdura: si stima infatti che il consumo medio pro capite sia di 175 g al giorno, lievemente superiore nelle donne. Secondo le linee guida per una sana e corretta alimentazione andrebbe consumata una porzione di verdura da almeno 200 g ad ogni pasto.

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