Diabete, Cittadinanzattiva pubblica Raccomandazione civica

Attivare in tutte le Regioni le Commissioni regionali per il diabete e valorizzarne a pieno il ruolo, LEA specifici per la patologia, priorità alla prevenzione, accesso appropriato alle prestazioni  sanitarie, anche quelle innovative, attraverso un valido processo di HTA, riduzione delle difformità regionali per garantire di fatto le stesse opportunità terapeutiche a tutti i pazienti affetti da diabete. Queste alcune delle principali indicazioni contenute nella “Raccomandazione civica sulla malattia diabetica” realizzata da Cittadinanzattiva in collaborazione con FAND-Associazione Italiana Diabetici, e con il fattivo contributo di un Tavolo di esperti.

Il diabete è una delle malattie cronico-degenerative più diffuse in Italia (prevalenza: 5% della popolazione):  il documento vuole promuovere l’implementazione sostanziale del Piano Nazionale Diabete su tutto il territorio nazionale, nonché riaffermare la centralità della garanzia dei diritti dei pazienti nelle politiche sanitarie pubbliche, come quelli all’accesso, alla qualità, alla personalizzazione, all’innovazione e alla sicurezza delle cure. La Raccomandazione è rivolta a tutti gli stakeholder impegnati nel percorso assistenziale della persona con diabete, così come ai decisori nazionali o locali coinvolti.

Il Piano Nazionale Diabete è stato pubblicato nella G.U. del 7 febbraio 2013. Pur rappresentando l’atto di programmazione sanitaria più avanzato, unico Piano Nazionale per una specifica patologia, la piena riuscita del Piano è subordinata alla sua effettiva attuazione da parte di Regioni e Province Autonome, nonché da una costante attività di vigilanza, tanto istituzionale quanto civica.

“Per garantire  i diritti delle persone con diabete è necessario un cambio di passo da parte di tutte le Istituzioni coinvolte. Infatti, ad oltre 1 anno dalla pubblicazione del Piano Nazionale Diabete, sono ancora solo 13 le Regioni Italiane che lo hanno recepito formalmente e il recepimento da solo non basta. Un altro nodo da affrontare è quello sollevato dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD), dalla Società Italiana di Diabetologica (SID) e dall’Associazione Italiana Diabetici (FAND), rispetto alle nuove indicazioni prescrittive per le terapie basate sulle incretine definite dall’AIFA. Su questo chiediamo che l’AIFA e il Ministero della Salute attivino subito un tavolo di confronto con le Società scientifiche e con le Associazioni di pazienti e cittadini al fine di superare le attuali difficoltà. Nei prossimi giorni Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato interverrà con azioni mirate e concrete presso le Regioni inadempienti” ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato.

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