E-cig nei luoghi pubblici, Adoc invita Consumatori a iniziative di protesta

Fa discutere l’ultimo provvedimento in materia di sigaretta elettronica che, con un emendamento al decreto istruzione, ha dato di fatto il via libera alla e-cig nei luoghi pubblici: viene reso possibile “svapare” in uffici, ristoranti, mezzi pubblici, cinema e bar, nei luoghi dove rimane invece il divieto per le sigarette tradizionali. L’e-cig continua invece a essere vietata nelle scuole. Di fronte a questa decisione, l’Adoc ha deciso di invitare tutte le associazioni dei consumatori ad avviare una iniziativa pubblica contro l’abolizione del divieto di fumo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, attuando azioni di “disturbo” simultanee presso musei, teatri e bar.

“Abolendo il divieto di fumo “elettronico” nei luoghi pubblici è stata cancellata una norma di civiltà e di legalità, mettendo a rischio la salute dei cittadini – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – Come rappresentanti degli interessi e della salute dei cittadini non possiamo rimanere fermi di fronte a tale assurdità. Per questo abbiamo invitato tutte le Associazioni dei consumatori a realizzare un’iniziativa pubblica congiunta a dimostrazione degli effetti nocivi causati dal fumo massivo in luoghi quali bar, musei o teatri”.

“Abolendo il divieto – spiega Santini – non solo si mette a repentaglio la salute dei cittadini e si incoraggiano le fasce di popolazioni più deboli e suscettibili, come i giovani, a iniziare a fumare, ma si crea nuovamente un forte attrito tra fumatori e non fumatori. Quest’ultimi possono sicuramente non gradire la presenza di vapori, contenenti anche nicotina, nei luoghi che visitano, così come gli stessi esercenti. Ci batteremo con ogni forza per ripristinare il divieto di fumo, è un imperativo etico a cui non possiamo sottrarci”.

4 Commenti a “E-cig nei luoghi pubblici, Adoc invita Consumatori a iniziative di protesta”

  1. marcello ha detto:

    In primis è questione di educazione, svapare a fianco di altri è comunque disdicevole. in più io non voglio respirare le svapate del mio vicino, che possono contenere nicotina o altro che NON voglio assumere è chiaro il concetto?!!!
    Fortunatamente, e fino a quando il divieto non sarà prontamente ripristinato, dalle mie parti, in romagna, l’uso delle e-cig, dopo un iniziale entusiasmo, è quasi nullo e in continua flessione.

  2. Maurizio Putzu ha detto:

    Se parliamo di fumo avete perfettamente ragione , il vapore è un’altra cosa , nulla ha che fare col fumo sono due cose completamente diverse , anche il nostro corpo emana vapore non per questo ammazziamo qualcuno ….le associazioni dei consumatori dovrebbero interessarsi di più per bloccare il gioco d’azzardo cosa dannosa per davvero .

  3. salvatore ha detto:

    Bisogna distinguere il fumo tradizionale dal vapore emanato dalla sigaretta elettronica.
    Studi dimostrano che non è assolutamente nocivo perchè la nicotina inalata(unico componente nocivo) viene assorbita al 100% dai polmoni del fumatore!!!
    inoltre nessuna produce un vapore dall’odore sgradevole anzi dissolvendosi immediatamente praticamente non ne rimane traccia nell’aria a differenza della tradizionale che puzza e rilascia sostanze cancerogene e dannose per l’organismo.
    Spero che le varie associazioni prima e i consumatori poi capiscano che abbiamo davvero la possibilità di liberarci dal fumo che uccide migliaia di persone ogni anno! Vi esorto tutti ad informarvi!!!!

  4. jogger ha detto:

    se mi fumano vicino mentre mangio al ristorante me ne vado. e che paghi chi fuma!