Farmaci equivalenti, ricerca Medi-Pragma: medici e pazienti sono scettici

Farmaci equivalenti: non tutti ci credono. Medici di base e pazienti sono ancora scettici nei confronti degli equivalenti e delle misure recentemente introdotte sulla prescrizione del “generico”. Per il 55% dei medici di medicina generale, le case produttrici di equivalenti non sarebbero tutte ugualmente attrezzate per offrire adeguate garanzie di efficacia e sicurezza dei prodotti offerti e solo il 5% ritiene che non vi siano differenze tra prodotti di marca e generici. Anche tra i farmacisti (51%) aumenta la convinzione che esistano differenze, in particolare per prodotti di alcune aree terapeutiche, mentre un paziente over 65 su tre (35%) dichiara che i farmaci equivalenti hanno una qualità inferiore e il 52% dei pazienti anziani preferisce il prodotto di marca quando inizia una nuova terapia. Questi numeri vengono da un’indagine dal titolo “Farmaci Equivalenti: l’impatto della Spending Review” realizzata dall’Istituto di ricerca Medi-Pragma, società specializzata nelle ricerche di mercato nell’area farmaceutica, diagnostico-medicale e cosmetica, sulla percezione dei generici in Italia.

Una percezione – molti ne saranno scontenti – che non sembra affatto positiva, stando ai risultati della ricerca, che ha preso in considerazione le opinioni di medici di base, farmacisti e pazienti over 65 anni, con 1600 interviste realizzate all’indomani delle nuove norme sulla spending review. Emerge che due medici su tre non intendono modificare il proprio atteggiamento prescrittivo verso gli equivalenti, e l’82% ritiene che le nuove norme sulla prescrizione rappresentino una limitazione della propria libertà prescrittiva. D’altro canto i farmacisti hanno sensibilmente aumentato negli ultimi mesi le operazioni di sostituzione da farmaco di marca a equivalente (+11,3%), ma oltre la metà dei pazienti in farmacia chiede il prodotto di marca.

I cittadini che più consumano farmaci, con età superiore ai 65 anni, manifestano resistenza verso i medicinali equivalenti e preferiscono i farmaci di marca sia per le terapie in atto sia nell’ipotesi di iniziare una nuova terapia. Il 46% degli over 65 preferisce continuare ad utilizzare i farmaci a cui è abituato e il 52% preferisce il prodotto di marca quando avvia una nuova terapia. Sono anche disponibili a pagare di più, in media fino a 4,60 euro.

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