Benzilpenicillina, urge intervento del Ministero della Salute

Non è passato inosservato il passaggio dalla fascia A alla fascia C (a carico del cittadino) del farmaco Benzilpenicillina Benzatinica. Dopo la richiesta di Cittadinanzattiva di far produrre il farmaco all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare, oggi l’Associazione Consumatori Siciliani chiede un intervento urgente della Regione Siciliana presso il Ministero della Sanità, per evitare ulteriori disagi ai cittadini venendo incontro alle fasce deboli della popolazione e che si faccia carico come sta facendo qualche altra regione della somministrazione gratuita soprattutto per i casi di sifilide quale azione di contrasto al virus Hiv.“La benzilpenicillina benzatinica è un farmaco” spiega il presidente dell’Associazione, Nicola Calabria “che serve per la profilassi della febbre reumatica, nelle recidive di infezioni delle prime vie respiratorie (tonsillite acuta, faringite), e per la profilassi delle malattie veneree (sifilide primaria, secondaria e latente). I pazienti affetti da sifilide non curata rappresentano un rischio maggiore per l’Aids”.

“Il contagio del virus Hiv” continua Calabria “è facilitato dalle lesioni ulcerate delle zone genitali, tipiche della sifilide. Questo vuol dire che se si cura quest’ultima si fa anche prevenzione per l’Aids. Tant’è che un terzo dei pazienti sieropositivi è stato a contatto col “treponema pallido”. L’uso del farmaco per la cura della sifilide rappresenta un importante azione di prevenzione contro il virus Hiv”.

“Riteniamo vergognoso” dichiara Calabria che il costo del farmaco “da maggio del 2011 è passato da 2 euro a 24 euro, con un rincaro del 1200%; tale aumento di costo è di fatto insostenibile per i malati ed inaccettabile, specie quando il farmaco viene utilizzato per la cura di patologie croniche, soprattutto in età pediatrica, come nel caso delle malattie reumatiche, e quando la cura con questo farmaco si rende indispensabile ed insostituibile oltre che salvavita. 

 

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