Farmaci, Antitrust indaga su abuso posizione dominante di ICE

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per verificare se la società Industria Chimica Emiliana S.p.A. (ICE), anche attraverso la sua controllata Prodotti Chimici e Alimentari S.p.A. (PCA), abbia abusato della posizione dominante detenuta nella produzione e vendita di acido colico.

Quest’ultimo è un semilavorato della bile bovina necessario alla produzione di ‘acido ursodesossicolico’, principio attivo alla base di farmaci (anche generici) impiegati per il trattamento di gravi e diffuse malattie epatiche. Possibili effetti negativi su imprese farmaceutiche e consumatori finali dei farmaci.

Il provvedimento, notificato oggi nel corso di ispezioni effettuate con il gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, segue la denuncia di un concorrente operante nel mercato della produzione del principio attivo acido ursodesossicolico. Secondo la denuncia la società ICE avrebbe abusando della propria posizione dominante nella produzione di acido colico applicando rilevantissimi aumenti dei prezzi di fornitura di tale prodotto e rendendo maggiormente difficoltoso il suo approvvigionamento. ICE, attraverso la controllata PCA, avrebbe anche fatto ricorso a offerte selettive di acido ursodesossicolico, cioè vendite particolarmente convenienti riservate alla clientela dell’impresa denunciante.

L’istruttoria dovrà verificare se i comportamenti di ICE e PCA costituiscano una strategia abusiva finalizzata ad alterare la struttura concorrenziale del mercato attraverso l’estromissione di uno dei principali concorrenti nella produzione del principio attivo. Il procedimento dovrà essere chiuso entro il 30 novembre 2014.

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