Farmaci Avastin-Lucentis, Beuc: “La pronuncia Cgue rafforza i pazienti”

“Questo giudizio rafforza i pazienti e i loro rappresentanti in tutta Europa nel continuare la battaglia contro le pratiche commerciali il cui unico obiettivo è mantenere i prezzi dei farmaci artificialmente alti”. Così Pelle Moos, team leader del dipartimento di salute del Beuc, commenta la decisione della Corte di Giustizia dell’Ue di ieri, che  ha stabilito la legittimità per il servizio sanitario nazionale di prendere in carico i costi di un medicinale per un uso “off label” nonostante vi sia, per la stessa indicazione terapeutica, un medicinale “ad hoc”. La pronuncia riguarda il caso dei farmaci Avastin e Lucentis, commercializzati rispettivamente da Roche e Novartis.

Negli ultimi anni, spiega il Beuc, è diventata una “triste ricorrenza” il fatto che pazienti e operatori sanitari soffrano a causa dei prezzi abnormi dei farmaci.La querelle sui due farmaci si protrae da tempo e riguarda l’uso oftalmico  «off label» dell’Avastin per curare una patologia oculare, a fronte dell’esistenza di un altro farmaco, il Lucentis, specificamente autorizzato per il trattamento della degenerazione maculare oculare, ma con un prezzo molto più alto. Nel 2013 Altroconsumo aveva denunciato Roche e Novartis “per aver accettato segretamente di non richiedere l’autorizzazione per il farmaco per il trattamento oculare di Roche, l’Avastin, all’ingresso nel mercato europeo”, in modo da far ì che il Lucentis, prodotto da Novartis, fosse “l’unico farmaco ufficiale per il trattamento di una comune patologia della vista”. Studi scientifici, conclude il Beuc, dicono che i due farmaci sono ugualmente efficaci nel trattare la patologia.

Comments are closed.