Farmaci generici, conclusioni dell’Antitrust europeo sul caso citalopram

L’azienda farmaceutica danese Lundbeck ha stretto degli accordi con altre 4 aziende concorrenti per impedire la commercializzazione delle versioni generiche del citalopram, un antidepressivo. E’ quanto ha concluso la Commissione Europea nell’ambito dell’inchiesta avviata sul mercato dei farmaci generici.  La Commissione ha inviato una comunicazione in cui si rivolge anche a Merck KGaA, Generics UK, Arrow, Chemicals Risoluzione, Xellia Pharmaceuticals, Alpharma, AL Industrier e Ranbaxy, che hanno fatto parte del gruppo di aziende che ha concluso gli accordi che hanno impedito l’entrata sul mercato di farmaci generici più economici, in violazione delle norme antitrust.

In linea di principio, allo scadere del brevetto sul citalopram, detenuto da Lundbeck, sarebbe stato possibile immettere sul mercato farmaci equivalenti. Ma le aziende in questione hanno stipulato accordi che prevedevano trasferimenti significativi da parte di Lundbeck ai suoi competitor, a patto che essi si fossero astenuti dall’immettere sul mercato generici del citalopram. Si è trattato di veri e propri pagamenti diretti da parte di Lundbeck o di altre operazioni, come l’acquisto di stock di generici del citalopram destinati alla distruzione.

Questo comportamento, se accertato, violerebbe l’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che vieta le pratiche commerciali restrittive. La Commissione ritiene che tali accordi potrebbero aver causato grossi danni ai consumatori: avendo ritardato l’ingresso di farmaci generici per due anni, i prezzi del citalopram sono rimasti elevati. 

La comunicazione della Commissione è un passo importante nell’ambito della concorrenza del settore farmaceutico; essa sottolinea l’importanza delle regole della concorrenza e del diritto in materia di brevetti. Le aziende coinvolte ora potranno  esaminare i documenti sull’indagine e chiedere un’audizione per presentare le proprie osservazioni sul caso davanti a rappresentanti della Commissione e delle Antitrust nazionali.

Comments are closed.