Farmaci online, AIFA guida progetto europeo Fakeshare

Intelligence e cooperazione contro i pericoli dei farmaci online: è l’obiettivo del progetto europeo Fakeshare, di cui l’Agenzia italiana del farmaco è capofila. Spiega il Direttore generale dell’Aifa Luca Pani: La vendita online di farmaci contraffatti o pericolosi è un fenomeno che va affrontato a livello globale. L’AIFA, che è da sempre in prima linea con ottimi riscontri su questo fronte, con il progetto europeo Fakeshare si fa promotrice di un innovativo modello di collaborazione e di scambio di informazioni a livello internazionale”.

L’Agenzia è infatti l’istituzione ideatrice e capofila del progetto europeo di cooperazione e intelligence, avviato ufficialmente a luglio e finalizzato a proteggere la salute dei cittadini dai pericoli derivanti dal commercio illegale di farmaci sul web. Il progetto presentato dall’AIFA, di durata biennale, è stato approvato dalla Commissione Europea, che lo finanzierà con oltre 350.000 euro nell’ambito del programma “Prevention of and fight against crime”.

Al quadro di attività sviluppato dall’AIFA parteciperanno, in qualità di co-beneficiari, le Agenzie regolatorie di Spagna (AEMPS), Portogallo (INFARMED) e Cile (ANAMED), l’Università di Roma (La Sapienza, Facoltà di Psicologia) e l’Università di Trento (gruppo di ricerca e-crime, Facoltà di Giurisprudenza) e il Ministero dello Sviluppo Economico .

Il progetto ha l’obiettivo di coordinare e ottimizzare le iniziative di contrasto portate avanti dai singoli Paesi europei, garantendo la gestione condivisa delle attività di monitoraggio sulle e-pharmacies attraverso sistemi di Information Technology gestiti dall’AIFA. All’origine del progetto c’è la necessità di contrastare il crescente fenomeno del commercio online di farmaci illegali e pericolosi; fra gli obiettivi dell’iniziativa, in particolare, la predisposizione di un sistema web condiviso tra amministrazioni di diversi Stati membri, finalizzato alla gestione dei dati relativi a farmacie web illegali, operanti spesso da server dislocati fuori dall’Unione europea.

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