Liberalizzazioni, Federfarma chiede confronto col Governo

Confronto col Governo, ruolo sanitario della farmacia, indipendenza professionale del farmacista e battaglia contro approcci che i farmacisti titolari definiscono “meramente commerciali”: nel dibattito che segue il contestatissimo stop al processo di liberalizzazione dei farmaci intervengono di nuovo le farmacie, che “chiedono con forza un confronto con il Governo: non vogliamo rimandare la discussione fino alla prossima emergenza”.È quanto scrive Federfarma in una  nota stampa. “Vogliamo invece pensare che questa sia l’occasione per avviare una vera riforma del settore che rispetti il ruolo sanitario della farmacia”, affermano i titolari di farmacia, che chiedono al Governo di “parlare del nostro ruolo e di spiegare le nostre proposte, perché questo ci pare il modo più razionale per avviare riforme che non spostino semplicemente un fatturato da un settore all’altro, ma facciano veramente partire il motore delle innovazioni e dello sviluppo, senza privare il cittadino del diritto di ricevere il livello di assistenza fino ad ora garantito, ovunque si trovi e non solo nei grandi centri… commerciali”.

I titolari di farmacia rivendicano lo status della farmacia come presidio sanitario. E affermano che per riformare la farmacia “è necessario difendere l’indipendenza professionale del farmacista e mantenere il livello di tutti i servizi connessi alla dispensazione del farmaco: il servizio di turno diurno, notturno e festivo, la presenza in zone rurali e montane d’Italia, la preparazione di medicinali orfani e personalizzati, ma anche il supporto all’intero sistema sanitario nazionale, come avviene quotidianamente attraverso il sostegno immediato al cittadino nell’assistenza sanitaria”. E rivendicano, da parte loro, la necessità di evitare quelli che considerano “superficiali e dannosi approcci meramente commerciali che antepongono il mercato alla tutela della salute”.

 

Un commento a “Liberalizzazioni, Federfarma chiede confronto col Governo”

  1. francesca ha detto:

    la vendita dei farmaci nelle parafarmacie è sempre garantita dalla
    presenza reale e concreta di un farmacista, cosa che non sempre
    avviene nelle farmacie,dove di fatto il farmaco viene dispensato anche da personale non autorizzato(varie commesse e magazzinieri)!!!
    I farmaci di fascia c vengono dispensati tranquillamente anche senzala presentazione di ricetta medica, compresa la pillola anticoncezionale, la simbutramina viene dispensata sotto banco…
    federfarma, AIFA, ordine dei farmacisti,è questo il modo di tutelare la salute dei cittadini?La garanzia della farmacovigilanza per il cittadino è data dal divieto per me,farmacista non titolare di vendere la tachipirina da 1000 o
    da un attento controllo dei farmacisti titolari di non ottemperare obblighi elementari come quello di dispensare farmaci di fascia c dietro presentazione di ricetta medica??????
    ricordo che io, titolare di parafarmacia,sono iscritta all’ordine dei farmacisti, e pago i contributi all’ENPAF nella stessa misura dei colleghi titolari che ilpiù delle volte si sono passati la farmacia di padre in figlio….altro che studio,competenza e professionalità!!!!!!!!!!