Sabato 9 febbraio la Giornata di raccolta del farmaco

Si potranno donare uno o più farmaci di automedicazione a chi vive in condizione di povertà. Un aiuto importante, in un momento in cui la crisi morde e fa sentire i suoi effetti anche sulle spese sanitarie, che le famiglie tendono a tagliare – secondo recentissimi dati Eurispes, le famiglie cambiano abitudini di spesa e nel 40,6% dei casi i tagli hanno interessato proprio le spese mediche. Aderiranno oltre 3200 farmacie distribuite in 1200 comuni, con la partecipazione di 12.200 volontari, e saranno 500 mila gli assistiti attraverso 1449 enti caritatevoli: questi i numeri della Giornata nazionale di raccolta del farmaco, giunta alla tredicesima edizione, che si svolgerà sabato 9 febbraio in tutta Italia.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, in collaborazione con Federfarma e Compagnia delle Opere Sociali, e si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e grazie al sostegno di ANIFA (Associazione Nazionale delle Industrie Farmaceutiche dell’automedicazione) e dei farmacisti che aderiscono.

Nei 12 anni precedenti sono stati raccolti oltre 2 milioni e 700mila confezioni di farmaci per un valore di circa 17 milioni di euro, informa il Banco Farmaceutico. Nelle farmacie che il 9 febbraio esporranno la locandina della Giornata di Raccolta del Farmaco ci saranno dei volontari per spiegare l’iniziativa a quanti intendono partecipare con la donazione di uno o più farmaci di automedicazione destinati a chi vive ai limiti della sussistenza. Saranno poi gli stessi farmacisti – a conoscenza delle esigenze degli enti assistenziali convenzionali con il Banco – a consigliare il tipo di medicinale di automedicazione, contrassegnato dal bollino rosso, di cui è maggiormente avvertita la necessità.

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