Federfarma Roma: carenza di farmaci per esportazioni parallele

Farmaci destinati all’esportazione parallela, perché economicamente più conveniente, che finiscono per mancare sul mercato italiano: è la denuncia di Federfarma Roma che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per denunciare le “gravi carenze sul territorio” se non addirittura “l’irreperibilità per lunghi periodi (più di 20 giorni) di alcuni farmaci”, in particolare i medicinali innovativi, ad elevato valore terapeutico, ad alto costo e senza un equivalente.

E’ quanto si legge sul magazine “Quelli che la farmacia”, che spiega: “Il fenomeno delle esportazioni parallele di farmaci(il cosiddetto ‘parallel trade’) in mercati più redditizi, come quelli di Inghilterra e Germania, sta provocando il contingentamento e la conseguente carenza di molti farmaci, con gravissimi rischi per la salute dei cittadini, costretti addirittura a interrompere la terapia”. L’elenco dei farmaci carenti o irreperibili comprende ad esempio un medicinale usato per trattare il dolore neuropatico e il disturbo d’ansia generalizzata, alcuni antidepressivi e gli antiepilettici.

“Il vantaggio per chi opera nel mercato parallelo spiega il presidente di Federfarma Roma Franco Caprino è solamente economico e dettato dalla plusvalenza, visto che l’esportazione avverrà solo per quei farmaci che in Italia hanno un prezzo al pubblico/farmacia inferiore rispetto a quello di altri Paesi. Devono essere presi urgenti provvedimenti, il fenomeno non riguarda solo Roma ma tutta Italia e il nostro Governo non può permettere che nel nostro Paese vengano a mancare i farmaci necessari per la cura dei cittadini, mettendo a serio rischio la loro salute”.

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