Alzheimer, Cittadinanzattiva: riforma Balduzzi rafforzi assistenza e riabilitazione

La riforma sulla salute si occupi anche di rafforzare assistenza domiciliare e riabilitazione per i malati di Alzheimer, perché in un contesto di crisi e di carenza di fondi tutto il peso della riabilitazione e dell’assistenza pesano solo sulla famiglia. È quanto chiede Cittadinanzattiva in occasione dell’odierna Giornata Mondiale Alzheimer: “Vogliamo richiamare l’attenzione delle Istituzioni e della politica sulla necessità di supportare le persone affette da questa patologia e i loro familiari, purtroppo abbandonati a loro stessi”, spiega l’associazione.

Chiediamo un segnale concreto alla Commissione Affari Sociali della Camera che si trova a discutere in questi giorni sulla conversione del Decreto Legge del Ministro Balduzzi – ha dichiarato Tonino Aceti, responsabile del CnAMC (Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici) di Cittadinanzattiva – In particolare chiediamo che all’art. 1, sul riordino dell’assistenza territoriale, vengano affrontate anche le questioni del potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), dell’assistenza territoriale residenziale e semiresidenziale, nonché della riabilitazione”.

Il decreto si concentra infatti sull’assistenza sanitaria di base, che non esaurisce le necessità di anziani, malati cronici e rari, disabili. Conclude Aceti: “Nel quadro della crescente crisi e della diminuzione delle risorse a disposizione del welfare, la famiglia  è il soggetto che si fa concretamente carico dell’assistenza ed è sempre più in affanno: subisce sulla propria pelle gli effetti del mancato rifinanziamento dei fondi statali a carattere sociale, fondamentali ad esempio per gli interventi di carattere sociale a domicilio, nonché delle drastiche riduzioni di risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale, che solo nel periodo 2012-2015 ammontano a 6,8 miliardi di euro”.

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