Giornata mondiale senza tabacco, aumentare il costo ridurrebbe i consumi?

Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco e in Italia si parla di aumentare il prezzo delle sigarette, anche di un euro a pacchetto, per ridurre il numero dei fumatori e garantire nello stesso tempo più risorse al Fisco. A lanciare questa proposta è stato Enrico Garaci, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha spiegato che ci sarebbero benefici anche per la ricerca biomedica e per il trattamento dei pazienti fumatori.

L’appello è rivolto a Governo e Parlamento ed ha avuto il sostegno anche di Silvio Garattini, direttore dell’istituto Mario Negri. Secondo uno studio dell’Istituto l’aumento di un euro del costo delle sigarette produrrebbe un calo del consumo del 4% e un maggior introito per lo Stato di 3 miliardi di euro all’anno.

Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori, si rivolge ai giovani, invitandoli a non iniziare a fumare. “La legge che impedisce di fumare nei luoghi pubblici e l’obbligo di esporre sui pacchetti i rischi che si corrono – afferma Dona –  hanno in qualche modo ottenuto l’effetto desiderato: secondo gli ultimi dati, infatti,  il 61% degli amanti della sigaretta ha tentato di smettere di fumare e oltre un terzo dei fumatori e degli ex fumatori afferma che gli avvertimenti sanitari sulle confezioni del tabacco hanno un forte impatto sui loro atteggiamenti nei confronti del fumo. Ciò che ci preoccupa invece è che la maggior parte dei fumatori incalliti ha iniziato prima dei 18 anni, il che non fa che aumentare i rischi per la salute”. “Gli effetti dannosi del tabacco sono noti a tutti – conclude Dona – ed è importante fornire informazioni sui rischi, così da evitare che si diffonda tra i più giovani il messaggio che fumare è ‘figo’”.

Il Codacons questa mattina ha depositato una diffida diretta ai sindaci di 45 città italiane nelle quali si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10 nell’aria imposte dalle norme europee. Nella diffida si chiede di adottare provvedimenti a tutela della salute dei propri cittadini, ed in particolare di disporre il divieto di fumo sui rispettivi territori ogni qualvolta siano superati i livelli massimi di Pm10 nell’aria”. Il Codacons ha anche avviato una mega-azione risarcitoria in favore dei cittadini residenti nelle 45 città, costretti a respirare aria malsana ed inquinata. Ciascuno di loro può chiedere attraverso l’azione dell’associazione e al solo costo di 6 euro, 2.000 euro di risarcimento danni per aver vissuto in un ambiente inquinato. Per aderire alla causa collettiva è sufficiente collegarsi al sito http://www.codacons.it/e seguire le istruzioni riportate.

 

 

 

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