Giornata Mondiale Tiroide, Balduzzi annuncia sanzioni per chi non vende sale iodato

Si celebra oggi, 23 maggio, la Giornata Mondiale della Tiroide, un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica  e il mondo scientifico  sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide e, in particolare, sul loro impatto sulla salute della donna e sulla gravidanza, tema conduttore dell’edizione 2012 della Giornata. L’evento, in Italia, è promosso dall’Associazione Italiana Tiroide (Ait), l’Associazione Medici Endocrinologi (Ame), la Società Italiana di Endocrinologia (Sie) e il Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini (Cape), che sottolineano come “rimane centrale il ruolo della iodoprofilassi esteso a tutta la popolazione sia maschile che femminile e del supplemento di iodio in gravidanza e durante l’allattamento”. Così come lo screening precoce delle malattie tiroidee in donne sia in gravidanza sia che ne stiano programmando una.

L’importanza di un adeguato apporto nutrizionale di iodio sta nel fatto che questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei, la tiroxina e la triiodotironina. Questi svolgono un ruolo critico sul differenziamento cellulare, in particolare per ciò che riguarda lo sviluppo del sistema nervoso centrale nelle prime fasi della vita, e contribuiscono al mantenimento dell’omeostasi metabolica durante la vita adulta. La carenza nutrizionale di iodio compromette la funzione tiroidea e si traduce in quadri morbosi le cui manifestazioni variano in funzione del periodo della vita interessato a questo deficit. Il gozzo rappresenta la manifestazione più diffusa della carenza nutrizionale di iodio.

Oltre 2 miliardi di persone nel mondo sono esposti alla carenza nutrizionale di iodio. Anche nel nostro Paese, nonostante il programma nazionale di iodoprofilassi avviato sei anni fa, persiste una condizione di carenza nutrizionale di iodio che, seppure non severa, continua a determinare un’alta frequenza di gozzo e di altri disordini correlati alla iodocarenza.

Con l’emanazione della Legge n. 55 del 21 marzo 2005, che prevede la presenza obbligatoria del sale iodato in tutti i punti vendita del territorio nazionale, l’Italia ha dato inizio al programma nazionale di iodoprofilassi. A sei anni dall’approvazione della legge, tuttavia, i dati dell’Osnami), l’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia dell’Istituto Superiore di Sanità, indicano che soltanto il 47% del sale per uso alimentare venduto è rappresentato da sale iodato. Si è dunque ancora lontani dal target del 90% indicato dall’Oms e, in base all’analisi di specifici indicatori biologici (ioduria, TSH neonatale), si conferma il persistere nel nostro Paese di una situazione di iodocarenza.

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Tiroide, il ministro della Salute Renato Balduzzi è ritornato sull’importanza di  incentivare il consumo di sale iodato nella popolazione al fine di prevenire le patologie della tiroide. Il Ministro ha anche annunciato anche un inasprimento delle norme, con l’introduzione di sanzioni pecuniarie da 1.000 a 10.000 euro in caso, ad esempio, di mancata disponibilità di sale iodato nei punti di vendita.

E’ infatti in corso, ha spiegato Balduzzi, “un intervento di modifica della legge del 2005 che ad oggi non prevede sanzioni agli obblighi previsti; in particolare sono state inserite sanzioni da 1.000 a 10.000 euro in caso di mancata disponibilità di sale iodato nei punti vendita, nell’ambito della ristorazione pubblica, quali bar e ristoranti, e di quella collettiva, quali mense e comunità”. Medesime sanzioni pecuniarie saranno previste per la mancata esposizione della locandina informativa negli esercizi di vendita in prossimità degli espositori. Inoltre, ha aggiunto il ministro, “è in corso di emanazione un provvedimento che definisce una nuova locandina da esporre negli scaffali di vendita del sale, come remind per il consumatore sull’utilizzo del sale iodato. Accanto a questa iniziativa, stiamo realizzando ulteriore materiale informativo – ha sottolineato – sia per i consumatori sia per gli operatori di settore, in particolare la grande distribuzione organizzata, per una azione di sensibilizzazione all’acquisto di sale iodato”.

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