Integratori, multa di 250.000 euro ad Agel Italy

L’Antitrust ha inflitto alla società Agel Italy, che vende cosmetici, integratori e prodotti per la salute in generale, una multa di 250.000 euro per pratica commerciale scorretta. La segnalazione è arrivata addirittura dal Ministero della Salute, secondo cui il sistema di vendita dei prodotti messo in piedi dall’azienda violava i diritti dei consumatori. Si tratta, infatti, di un sistema piramidale che prevede la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e vendita di cosmetici e integratori in cui gli stessi sono incentivati a sponsorizzare un numero sempre crescente di altri consumatori/venditori, attribuendo ai prodotti particolari proprietà benefiche e/o salutistiche.Per partecipare al sistema di vendita è necessario registrarsi al sito, pagando una quota di ingresso (25 euro) e acquistando un kit di reclutamento abbastanza costoso (dai 250 ai 1000 euro), necessario per poter accedere ai diversi bonus/commissioni indicati in uno specifico Piano di remunerazione.

Oltre a questo complesso meccanismo di vendita, l’azienda ha sponsorizzato alcuni integratori vantando specifici claim salutistici, ad esempio contro il colesterolo o addirittura tumori. Molti di questi claim salutistici non sono autorizzati dal registro approvato dal Ministero della Salute.

Dopo un approfondito procedimento, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha deciso di multare la società per pratica commerciale scorretta.

2 Commenti a “Integratori, multa di 250.000 euro ad Agel Italy”

  1. FRANCA ha detto:

    sono 13 anni che opero nel campo dell’industria della vendita diretta, sinceramente ho visto molte aziende avere comportamenti
    scorretti, quando una persona viene in contatto con i
    distributori dovrebbe farsi mostrare delle credenziali SERIE, non
    solo parole ….. Tante aziende perdono immagine quando viene
    fatta questa richiesta.
    Gli integratori aiutano ad avere una qualità di vita migliore, chi
    dice che hanno proprietà miracolose sta ingannando la buona
    fede di chi ha un problema.
    C’è bisogno di più etica professionale se vogliamo che la
    vendita diretta sia credibile. non ci deve essere più spazio per
    gli incantatori, lasciateci lavorare in modo pulito e i benefici ci
    saranno per tutti.

  2. Massimo ha detto:

    Purtroppo questi eventi portano a generare allarme e confusione tra “vendita piramidale o catena di sant’Antonio” (Illegale) e Network Marketing ( Legale e riconosciuto in tutti i Paesi civili )

    Detto questo sono perfettamente d’accordo che non si possono e non si devono attribuire proprietà curative agli integratori ( Nel caso di tumori trovo che sia ignobile ).