Marino (Pd): via i ticket su visite specialistiche. L’appoggio di Cittadinanzattiva

Via i ticket sanitari sulle visite specialistiche. La proposta viene dal senatore del Pd Ignazio Marino che oggi ha dichiarato: “Il ticket è una tassa odiosa che scarica le inefficienze del sistema sulle persone, si può eliminare e sarà il primo obiettivo del Pd una volta arrivati al Governo”. Sotto i riflettori ci sono i ticket sulle visite specialistiche e l’esigenza di riorganizzare la sanità per contrastare gli sprechi, un tema caro al Tribunale per i diritti del malato, che accoglie con favore la proposta.

Dice Marino alle agenzie di stampa: “Siamo già in una situazione insostenibile che pesa sulle famiglie e sugli anziani che sempre di più rinunciano alle cure per via del ticket. Eppure gli 834 milioni di introiti valutati per il ticket sull’assistenza specialistica si potrebbero trovare. La cifra corrisponde quasi interamente alla spesa per consulenze esterne attivate dal Servizio Sanitario Nazionale, stimata dalla Commissione d’inchiesta da me presieduta, si tratta di 790 milioni di euro. Fondi dispersi, con i quali si potrebbe risolvere il problema”.

La proposta è condivisa dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. “Lo sanno tutti… i ticket sono odiati dai cittadini che già sostengono di tasca propria oltre il 25% delle spese sanitarie. Per questo condividiamo la proposta del senatore Marino di abolire i ticket sulla specialistica e al prossimo Governo chiediamo di incentivare i controlli sugli sprechi e di agire in maniera decisa sulla corruzione”: queste le parole di Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che sottolinea come ci siano altre strade per recuperare risorse, a partire da un uso migliore dei sistemi informatici ed elettronici.

Un commento a “Marino (Pd): via i ticket su visite specialistiche. L’appoggio di Cittadinanzattiva”

  1. graziella perego ha detto:

    Sono completamente d’accordo. Il cittadino paga già le tasse e bisogna prevedere che il servizio sanitario sia gratuito come lo era quando è nato e poi è stato man mano smantellato.