Mense da incubo, Consumatori: indagare per attentato a salute pubblica

Fa rumore quanto scoperto dai Carabinieri del Nas e dal Ministero della Salute: irregolarità per un terzo delle mense scolastiche, sette chiusure tanto erano gravi le condizioni igienico-sanitarie. “Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti vari: un film dell’orrore”: queste le parole del ministro della Salute Giulia Grillo.

Immediata la reazione del Codacons. “Le mense incriminate per irregolarità a seguito dei controlli condotti dai Nas e dal Ministero della salute, devono restituire alle famiglie quanto percepito per il servizio svolto e devono essere indagate per reati connessi alla salute pubblica”, dice l’associazione commentando i dati del monitoraggio sulle mense. “Non è possibile che le famiglie paghino rette salatissime per le mense scolastiche ottenendo in cambio cibo scaduto e alimenti serviti in condizioni igienico-sanitarie pessime, tra escrementi di topo e parassiti – spiega il presidente Carlo Rienzi – E’ diritto degli utenti ottenere il rimborso di quanto pagato quando il bene o il servizio acquistato non è conforme e, nel caso specifico, è di tutta evidenza come le famiglie debbano essere indennizzate attraverso la restituzione delle tariffe pagate per il servizio di mensa scolastica. Tutte le ditte coinvolte nelle gravi irregolarità riscontrate dai Nas, inoltre, vanno indagate dalle Procure territorialmente competenti per adulterazione alimentare, frode in commercio e attentato alla salute pubblica, per i rischi fatti corrente agli utenti”.

“Ringraziamo i Nas e la Ministra Grillo per il lavoro di controllo sulle mense scolastiche in tutta Italia che ci restituisce una realtà preoccupante, sulla quale chiediamo un’attenta analisi e messa a punto di proposte di miglioramento, oltre che, nell’immediato, sanzioni per chi ha la responsabilità di aver agito contro la sicurezza e la salute degli studenti e dei docenti accompagnatori”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva. “Crediamo sia fondamentale diffondere e ampliare il ruolo delle Commissioni mensa, per garantire un controllo puntuale, capillare e costante al fine di vigilare sia sulla qualità del cibo che sulle condizioni delle strutture, diffondendo competenze e formazione fra i membri delle Commissioni”.

“Il mancato rispetto delle regole a tavola è”, sottolinea la Coldiretti, “un crimine particolarmente odioso poiché ai danni provocati al sistema economico ed all’occupazione si aggiungono i pericoli per la salute in una fase delicata della crescita”, afferma Coldiretti.

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