Mercato nero del pane, Federconsumatori: intervenga Ministero Salute

Il servizio televisivo è andato in onda ieri sera a Ballarò: nel Napoletano prolifera il mercato nero del pane, venduto a prezzi scontatissimi ma senza alcuna garanzia di qualità e senza etichettatura. I forni abusivi stimati sono 1500 e il fatturato stimato raggiunge i 500 milioni di euro annui: cifre, commenta Federconsumatori, “che dimostrano l’esistenza di un vero e proprio commercio abusivo, che si svolge parallelamente a quello legale e che specula sul bisogno delle famiglie di risparmiare. Si tratta – prosegue l’associazione – di un fenomeno pericoloso per la salute dei consumatori, poiché è probabile che il pane prodotto illegalmente venga sì venduto ad un prezzo basso ma che sia stato prodotto utilizzando farine di provenienza incerta, trasgredendo le norme igieniche o contaminato con sostanze non ammesse”. Federconsumatori chiede l’intervento del Ministero della Salute e di rendere note le misure che verranno attuate per contrastare questo fenomeno.

Lo sviluppo del mercato nero del pane denuncia un problema di sicurezza alimentare e di responsabilità sociale, perché, spiega Federconsumatori, “è inaccettabile che venditori senza scrupoli lucrino sulla salute dei cittadini, facendo leva sulle necessità di una popolazione che, a causa delle difficoltà economiche, si trova a dover ridurre persino le spese sui generi di prima necessità”.

Uno dei primi indizi per riconoscere il pane confezionato illegalmente è la mancanza dell’etichetta: quest’ultima deve essere sempre presente (fa eccezione solo il pane venduto direttamente su richiesta del consumatore e imbustato in sua presenza) e indicare, oltre al prezzo e agli ingredienti, anche la data di confezionamento, l’azienda produttrice e la denominazione commerciale e di vendita.

Comments are closed.