Ministero Salute, procreazione assistita: aumentano coppie ed età della donna

Aumentano le coppie che accedono alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma), i cicli iniziati, le gravidanze ottenute e i bambini nati. Aumenta anche l’età media delle donne che si rivolgono alla fecondazione assistita per avere un bimbo: nel 2010 si attesta a 36,3 anni. Sono alcuni dei dati contenuti nella Relazione 2012 sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita relativa alle attività del 2010, presentata al Parlamento dal Ministero della Salute.

Anche nel 2010 si assiste ad un incremento dell’età delle donne che accedono alle tecniche di PMA: aumenta infatti l’età media delle pazienti, che passa a 36,3 anni nel 2010; al di sopra del corrispettivo dato europeo che, per il 2007, si attestava ad un valore di età media di 34,4 anni. Gli esiti positivi delle procedure sono in rapporto all’età delle donne, ed in Italia ben il 29,2% dei cicli a fresco – più di uno su quattro – è effettuato da pazienti con età superiore ai 40 anni. Anche questo dato è in aumento rispetto al 2009, quando era il 28,2%. Allo stesso tempo, si riduce la numerosità dei cicli a fresco effettuati su pazienti con età inferiore a 35 anni. Secondo la relazione, considerando che l’aumento dell’età media delle donne incide negativamente sui risultati delle tecniche PMA, il continuo incremento della percentuale di gravidanze e dei nati vivi può considerarsi un risultato più che soddisfacente per l’applicazione delle tecniche PMA nel nostro Paese. I parti gemellari da tecniche a fresco nel 2010 rimangono costanti, mentre si registra una riduzione dei parti trigemini, che passano dal 2,7% del 2008 al 2,4% del 2009 all’1,9% nel 2010.

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