Ministero Salute: varato Estate Sicura 2013

Il Ministero della Salute ha varato anche quest’anno il Programma Estate Sicura 2013 per la prevenzione delle ondate di calore. Sulla base dei modelli di previsione stagionale vengono elaborati dei bollettini giornalieri sui possibili effetti per la salute, su una scala che va dal livello “zero”, corrispondente all’assenza di rischio, al livello “tre”, che prevede condizioni di rischio elevato e persistente per tre o più giorni consecutivi.

Per l’estate 2013 il Sistema è operativo dal 1 giugno al 15 settembre 2013 in 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo),mentre in 34 città sono disponibili piani di prevenzione locali, con una copertura di circa il 90% della popolazione di età maggiore a 65 anni residente nelle aree urbane.

“In previsione di possibili incrementi di temperatura  collegati all’approssimarsi della stagione estiva – ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – che potrebbero costituire soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione un rischio per la salute, il Ministero ha varato anche quest’anno, a supporto delle iniziative locali, il Programma Nazionale di Prevenzione “Estate sicura 2013” ed ha reso disponibili sul sito istituzionale informazioni e consigli sulle misure generali da adottare per affrontare il caldo senza rischi. Nell’ambito del programma è operativo nelle principali città il Sistema nazionale di Previsione e Allarme per ondate di calore, che consente di individuare, con un anticipo di almeno 72 ore le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute delle categorie più esposte, consentendo alle autorità locali di attivare sul territorio piani di sorveglianza e prevenzione nei confronti delle fasce di popolazione più a rischio (anziani fragili, malati cronici, neonati e bambini piccoli, i senza fissa dimora)”.

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