Obesità infantile, Bambino Gesù apre agli interventi chirurgici

Nel nostro Paese è una vera e propria piaga: colpisce 1 bambino su 3 con picchi in alcune regioni. Stiamo parlando dell’obesità infantile e dei rischi connessi ad essa, come, ad esempio un aumento di alcune patologie in età adulta perché i bambini ed i ragazzi obesi, già destinati ad essere degli adulti obesi, soffrono in molti casi sin dall’età infantile di ipertensione, ipercolesterolemia, steatosi epatica (fegato grasso) o di iperinsulinemia, anticamera del diabete e di altre patologie.Se fino a qualche tempo gli interventi chirurgici per contrastare il fenomeno erano destinati solo a pazienti adulti, oggi riduzione dello stomaco (sleeve gastrectomy), bendaggio gastrico, bypass gastrico, palloncino intragastrico possono essere presi in considerazione anche nei casi di obesità infantile più gravi. Di questo si è discusso nel corso del secondo congresso congiunto EUPSA (European Paediatric Surgeons Association)-BAPS (British Association of Paediatric Surgeons) organizzato in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Laddove le abituali indicazioni dietetiche e comportamentali non portino ad un dimagrimento sufficiente nell’adolescente, il palloncino intragastrico è una delle soluzioni interventistiche che presenta i maggiori vantaggi per il paziente: si tratta del posizionamento all’interno dello stomaco per via endoscopica (quindi poco invasiva) di un palloncino di silicone riempito con 500/600 ml di soluzione fisiologica. Così facendo, la sensazione di fame del ragazzo diminuisce sensibilmente con effetti immediati sulla quantità di alimenti ingerita. Oltre ad essere poco invasiva, questa tecnica – utilizzata presso il Bambino Gesù da oltre dici anni – ha il vantaggio di essere completamente reversibile semplicemente rimuovendo il palloncino. Essa può favorire l’acquisizione, da parte dei ragazzi, di corrette abitudini alimentari e comportamentali per uscire dal tunnel dell’obesità.

Altra tecnica estremamente efficace e poco invasiva è la riduzione gastrica laparoscopica (sleeve gastrectomy) che consiste nel ridurre drasticamente il volume della cavità gastrica con conseguente precoce insorgenza del senso di sazietà. Nei casi di maggiore gravità , in cui si preveda una totale mancanza di collaborazione da parte del paziente come accade ad esempio in alcuni ragazzi affetti da sindromi genetiche, si potrà proporre un intervento più complesso, denominato diversione bilio-pancreatica, in cui si produce una forma di malassorbimento artificiale capace di impedire la corretta digestione del cibo   favorendo dimagrimenti molto consistenti. Si tratta di tecniche finora utilizzate dall’adulto e quindi all’avanguardia in campo pediatrico.

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