Ondate di calore, Codacons: coinvolgere medici di famiglia

Ondate di calore in arrivo nei prossimi giorni, quando in molte città scatterà il bollino rosso, ossia l’allerta di livello tre, il più elevato. Ma secondo il Codacons le attività messe in campo, come il numero gratuito 1500 e i consigli su come comportarsi, non bastano: per l’associazione il sistema di previsione allarme va esteso a tutte le città capoluogo di provincia e nelle attività di prevenzione vanno maggiormente coinvolti i medici di famiglia.

Per il Codacons il sistema HHWWS (Heat Health Watch Warning System), ossia il sistema di previsione allarme attualmente  previsto solo in 27 città, va esteso almeno a tutte le città capoluogo di provincia. “Attivarlo in appena 27 città su 8092 comuni, come se negli altri comuni il caldo sparisse, è decisamente insufficiente”, afferma l’associazione, per la quale “le Anagrafi della suscettibilità, che dovrebbe censire le persone più sensibili all’aumento delle temperature, andrebbero fatte in tutti i comuni e, per non essere un elenco troppo generico e vasto, con un maggior coinvolgimento dei medici di base”, che per il Codacons, in caso di passaggio al livello tre, devono andare a visitare i loro pazienti più a rischio, anche se non chiamati. “Altrimenti, come sempre, vi sarà  lo scavalcamento della prima linea del Servizio Sanitario Nazionale, quella appunto dei medici di base che, teoricamente, dovrebbero fare da filtro alle chiamate al 118. La conseguenza sarà un boom di accessi al Pronto Soccorso e ore di attese estenuanti”, rileva l’associazione.

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