Ospedale Fatebenefratelli, Cittadinanzattiva-TdM: trovare un accordo

Dirigenti del Fatebenefratelli e Regione Lazio devono fare di tutto per trovare un accordo e agire in modo da tranquillizzare i malati ricoverati in quella struttura: la crisi dell’ospedale romano trova la mobilitazione di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato, che “si fa interprete della preoccupazione dei malati e delle loro famiglie che, ad ogni contenzioso che le strutture convenzionate hanno con la Regione, rischiano di subire degli inaccettabili disagi e di trovarsi in mezzo ad un meccanismo perverso che li fa diventare involontariamente oggetto di negoziato – spiega l’associazione – Non è accettabile che i malati anziché godere dell’assistenza con la serenità dovuta a chi già è molto penalizzato dal male, siano esposti a situazioni di precarietà, nonostante abbiano pagato anticipatamente un servizio dovuto”.

Chiediamo che qualsiasi conflitto e disaccordo tra l’Ente accreditante e qualsiasi struttura accreditata sia affrontata per tempo e trovi una soluzione prima che i malati – dializzati o affetti da patologie psichiatriche come in questo caso e le loro famiglie – siano costretti a riorganizzare la propria vita già così faticosa e complessa o, peggio, a non sapere chi e quando si prenderà cura di loro”, afferma l’associazione, che si mette a disposizione dei malati e delle famiglie per ogni iniziativa di tutela.

Un commento a “Ospedale Fatebenefratelli, Cittadinanzattiva-TdM: trovare un accordo”

  1. Pietro ha detto:

    Non è che si replica quanto accaduto al S. Carlo, non è che il fatebenefrattelli si è comportato molto bene con i pazienti che interrompevano le cure odontoiatriche. L’ospedale in questi casi hanno preteso l’intero ammontare della cifra pattuita, e a nulla sono valse le rimostranze. In questi casi non pensiamo che il pubblico debba farsi carico dell’inefficenza del privato