Patto per la scienza, Cittadinanzattiva: “Primo passo nella giusta direzione”

“Un primo passo nella giusta direzione”. Così Cittadinanzattiva commenta il “Patto trasversale per la scienza” promosso da Guido Silvestri e Roberto Burioni, un vero e proprio manifesto per la scienza che ha avuto il sostegno di Matteo Renzi e di Beppe Grillo. L’annuncio sul sito Medicalfacts di Burioni e sui social network: “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

Nel Patto si legge, al primo punto, che “tutte le forze politiche italiane s’impegnano a sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili.” E al secondo: “Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc…”. Il Patto chiede l’impegno delle forze politiche contro “quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione”. Impegna a diffondere informazione sulla scienza, a partire dalla scuola dell’obbligo, e ad assicurare adeguati finanziamenti pubblici.

“Ringraziamo il prof Silvestri ed il prof Burioni per aver promosso questo manifesto e chi lo ha sottoscritto” – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – È fondamentale che quando si parla di salute nel nostro Paese il tema della scienza vada messo al centro, che non ci siano speculazioni da parte di cialtroni vari sulla pelle delle persone, che si investa in informazione dei cittadini sulla scienza e l’innovazione scientifica, che aumentino gli investimenti in ricerca pubblica. In una fase storica e politica dove la conflittualità è altissima sapere che almeno su questo si concorda è un primo passo nella giusta direzione”. 

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