Protesi metallo su metallo, Codacons avvia azioni risarcitorie

Il Codacons ha deciso di presentare un esposto contro il Ministero della Salute alla Procura della Repubblica di Torino, allo scopo di verificare quali provvedimenti abbiano adottato le autorità sanitarie italiane per evitare rischi ai pazienti sottoposti ad impianto di protesi metallo su metallo e se vi siano state omissioni nei controlli, valutando la possibilità di indagare i funzionari ministeriali in caria del 2001 per reati quali lesioni gravi. Non solo. Il Codacons ha chiesto al Procuratore Raffaele Guariniello di fare luce anche su un altro aspetto: i rapporti tra medici, strutture ospedaliere, intermediari e aziende produttrici di protesi, per verificare quali siano i criteri seguiti nella scelta di un produttore piuttosto che un altro.

“Tutti i cittadini che hanno subito impianti di protesi pericolosi, dalle Pip a quelle metallo su metallo, possono ottenere un risarcimento anche in assenza di danni fisici, considerati i rischi per la salute corsi e la paura subita – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il Codacons avvierà infatti una serie di azioni risarcitorie contro le aziende coinvolte e contro i responsabili dei mancati controlli, alle quali è possibile aderire seguendo le istruzioni che saranno a breve pubblicate sul sito www.codacons.it e sul blog www.carlorienzi.it”.

Oltre a possibili reazioni allergiche, è emerso il problema della tossicità locale e sistemica in presenza di detriti metallici liberati dai materiali protesici. Ben documentate in letteratura sono le dermatosi su base allergica dopo impianto di materiali metallici: orticarie ed eczemi sistemici o locali 1. Gli ioni metallo vengono rimossi dal sistema linfatico e possono depositarsi nei linfonodi 2-5 oppure possono essere immessi nel torrente ematico come dimostrano gli alti livelli sierici riscontrati in pazienti protesizzati ed il conseguente loro accumulo in organi quali fegato, milza e cuore. Si sono osservate neuropatie legate ad elevati livelli sierici di alcuni metalli, in particolare dell’alluminio 6. Parrebbe esservi la possibilità di comparsa di neoplasie locali, ad esempio sarcomi, e sistemiche, linfomi e leucemie 7-9.

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