Protesi Pip, Cittadinanzattiva: da lunedì 30 gennaio servizio di consulenza dedicato

Nel giorno in cui arriva la notizia dell’arresto del fondatore dell’azienda che produceva le protesi mammarie Pip, Cittadinanzattiva annuncia che da lunedì 30 gennaio dedicherà il servizio di consulenza all’emergenza delle protesi difettose.  “Valuteremo caso per caso le azioni da intraprendere dal punto di vista legale”, ha annunciato l’associazione.

Da lunedì prossimo Cittadinanzattiva dedicherà il servizio di consulenza interamente al tema delle protesi di produzione francesi, oggetto di uno scandalo sanitario internazionale: i cittadini potranno prendere contatti nei giorni dispari della settimana, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, al numero telefonico 06.36718444, o per email all’indirizzo protesipip@cittadinanzattiva.it.

“Il nostro obiettivo, dal punto di vista legale, – spiega Mimma Modica Alberti, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva – è tutelare i cittadini caso per caso, valutando attentamente le condizioni di ciascuno, dal momento che, come mostrano le segnalazioni giunte in questi giorni al nostro servizio di ascolto, non tutte le situazioni di chi ha impiantato protesi Pip sono assimilabili. È indubbio che le responsabilità, di varia natura e gravità, sono in capo a Ministero della Salute, Unione europea e strutture sanitarie. Inviteremo questi interlocutori nelle sedi opportune e con i mezzi più efficaci e celeri per i cittadini, perché risarciscano le vittime dai danni via via configurabili”.

3 Commenti a “Protesi Pip, Cittadinanzattiva: da lunedì 30 gennaio servizio di consulenza dedicato”

  1. Anonimo ha detto:

    Ho le protesi pip dal 2009, sono stata operata di tumore al seno nel 2008. non mi dispiaceva avere un seno normale anche perchè era molto piccolo ” poco più di una prima”. Comunque per farla breve dopo una ecografia che mi confermava la rottura di entrambi le protesi mi hanno fatto fare una risonanza che mi ha confermato la rottura, vi è la presenza di silicone sparso sotto le ascelle , alle spalle alle braccia, una vera disgrazia. I dottori non sembrano preoccupati ” ho di continuo i BRIVIDI” dalla paura.

  2. Anna ha detto:

    Ho protesi PIP impiantate nel 1998 quindi precedentemente al 2001, sono piuttosto preoccupata poichè: considerato, come viene detto, che le PIP hanno 7 volte di più rispetto ad 1 protesi normale la possibiltà di rompersi e considerato anche che le protesi di vecchia generazione come le mie devono essere sostituite dopo 10 anni “io le ho da 14” (non per mia negligenza, visto che io, scaduti i 10 anni ho fatto tutto il necessario, ma mi fù risposto che non era necessario sostituirle, solo qualora si fossero rotte si sarebbe provveduto a farlo) presumo di essere abbastanza vicina al rischio rottura!!!!!!!! Dopo tutto questo dovrei anche pagare!!!

  3. mery ha detto:

    salve ho le protesi pip con il cartellino francesi,vorrei sapere perchè devo pagare io il cambio delle protesi,oltre che mi ha rovinata per ben 2 volte adesso devo pagare ancora per un sbaglio suo cioe del medico