Protesi PIP, Federconsumatori studia risarcimento per danno esistenziale

Protesi al seno PIP: in Italia ci sarà un censimento, gli esperti cercano di rassicurare perché al momento non ci sono conferme sulla cancerogenicità, ma certamente l’allarme è diffuso e il fatto che le protesi non siano state fatte con materiale idoneo (si è parlato anche della presenza di additivi mai testati) alimenta la preoccupazione. Federconsumatori ha annunciato che metterà a disposizione i suoi legali e studierà la possibilità di una class action e, comunque, di azioni risarcitorie anche per danno esistenziale.Le strutture ospedaliere e ambulatoriali pubbliche e private dovranno redigere entro 15 giorni un elenco nominativo di tutti gli impianti di protesi PIP a partire dal primo gennaio 2001, ha deciso nei giorni scorsi un’ordinanza del Ministero della Salute, dopo che l’allarme è rimbalzato dalla Francia all’Italia, dove un parere urgente del Consiglio Superiore di Sanità ha evidenziato che “non esistono prove di maggior rischio di cancerogenicità ma sono state evidenziate maggiori probabilità di rottura e di reazioni infiammatorie”.

“Le donne che hanno impiantato le protesi Pip in Italia sarebbero quasi 5.000”, afferma Federconsumatori sulla base delle stime circolate in questi giorni. E ci sarebbero nove casi di tumore segnalati in donne che hanno avuto protesi Pip. Per questo “Federconsumatori, tramite i suoi legali, si mette a disposizione delle donne interessate, per tutelare i loro diritti e fornire loro chiarimenti su come comportarsi. Federconsumatori, inoltre, ha incaricato un proprio Collegio difensivo di verificare i presupposti per una class action e comunque di studiare le possibilità risarcitorie anche per danno esistenziale, con azioni anche individuali”.

2 Commenti a “Protesi PIP, Federconsumatori studia risarcimento per danno esistenziale”

  1. BS ha detto:

    Salve,
    tutti i recapiti sono sul sito http://www.federconsumatori.it

  2. Biancardi Patrizia ha detto:

    non è chiaro l’idirizzo a cui rivolgersi nè di un legale nè della federconsumatori