Protesi Pip, Parlamento UE chiede misure severe per evitare altri scandali

Un registro delle protesi al seno, controlli più severi, norme di tracciabilità dei prodotti e un sistema di autorizzazione prima dell’immissione sul mercato. Sono queste in sintesi le misure proposte dalla Commissione ambiente, salute pubblica e protezione dei consumatori del Parlamento Europeo per evitare che si verifichino altri scandali come quello delle protesi Pip, applicate a migliaia di donne in tutta Europa.

Si stima che l’azienda francese abbia venduto in tutto il mondo circa 400.000 impianti, utilizzati soprattutto in Regno Unito, Francia, Spagna e Germania; secondo uno studio pubblicato di recente dal Journal of Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery, il rischio di rottura di queste protesi può arrivare fino al 33,8%.

La risoluzione, approvata all’unanimità dai deputati, sottolinea come lo scandalo delle Pip abbia messo in luce la debolezza dell’attuale sistema di certificazione e quello dei controlli effettuati dalle autorità nazionali competenti. Oltre che una mancanza di cooperazione a livello europeo e una mancanza di tracciabilità delle materie prime utilizzate per i dispositivi medici.

Per questo si invita la Commissione Europea a prendere delle misure appropriate, rafforzando i controlli e la tracciabilità dei prodotti, e creando un data base europeo che fornisca allo stesso tempo informazioni sui dispositivi medici disponibili sul mercato, registrazioni di operazioni economiche, vigilanza sul mercato e rilanci la certificazione CE.  

 

 

 

 

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