Psichiatra morta a Bari, Cittadinanzattiva: ripensare struttura territoriale

E’ di ieri la notizia di una psichiatra di 53 anni di Bari morta in seguito all’aggressione di un uomo che aveva in cura presso il Centro si Salute Mentale dove lavorava. Un episodio gravissimo che accende i riflettori sulle problematiche dei servizi territoriali alle prese con malati da curare e crisi economica. Cittadinanzattiva ha chiesto al Ministro di attivare un tavolo urgente affinchè vengano potenziati i servizi per la salute mentale e non solo ‘militarizzati’.
“L’Audit civico,ovvero una indagine da noi fatta e partecipata coi cittadini e gli operatori della Salute,aveva evidenziato già  negli anni scorsi,lo stato di “illegalità” in cui operavano i servizi territoriali, in primis i servizi per la salute mentale e per le dipendenze patologiche, per la loro collocazione,la indaguatezza del personale e degli spazi,scarsi e fortemente sottodimensionati rispetto ai bisogni della utenza,ancorati per lo più a prestazioni ambulatoriali,nel mentre i servizi accreditati a valenza residenziale risultano scollegati e non ancorati a programmi personalizzati,producendo cronicizzazione e ciò in conseguenza di servizi pubblici depotenziati” scrive in una nota l’Associazione secondo cui “pare già finita la stagione del rinnovamento appena iniziata anni orsono che intendeva investire sulle “Case della Salute” intese come spazi e modalità organizzative in grado, avendo tutti i servizi territoriali ubicati nella medesima struttura con locali adeguati e sufficienti, in primis di assicurare una governance ,civica, tramite la partecipazione di lavoratori, cittadini utenti, famiglie, associazioni, comitati, senza separare prevenzione, da cura, riabilitazione e reinserimento sociale e di fornire prestazioni adeguate,che evitino forme estreme di marginalizzazione che sfociano in atti drammatici,come quelli che hanno ucciso Paola.

Intanto il ministro Beatrice Lorenzin “pur consapevole del fatto che la problematica non si risolve con interventi di ordine pubblico” si è detta pronta a raccogliere l’invito di alcune associazioni sindacali e chiederà al Ministro Alfano una valutazione congiunta del fenomeno al fine di prevenire il verificarsi di simili episodi”.

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