Salmonella, rinvenuta in hamburger di tacchino

Hamburger di tacchino alla salmonella. Sono stati rinvenuti in un supermercato torinese della catena Billa. I prodotti sono stati sequestrati dopo chele analisi dell’Istituto Zooprofiliattico di Torino, in seguito ad un controllo a campione, hanno evidenziato la presenza di livelli del batterio superiori ai parametri tollerabili. A seguito di ciò è scattata la segnalazione all’ufficio del pm Raffaele Guariniello che ha disposto  controlli in altri supermercati e ha indagato per violazione della legge sugli alimenti sia il dirigente dell’azienda produttrice (la AviCoop che fa parte del gruppo Amadori) e il responsabile dell’igiene della catena dei supermercati Billa. Il presidente della AviCoop fa sapere di “aver fatto i controlli ed è tutto a norma” inoltre si dice tranquillo in quanto “nelle confezioni è evidenziato che la carne deve essere consumata “previa cottura”. Cuocere bene gli alimenti è considerata, infatti, una delle principali precauzioni da seguire per ridurre il rischio di salmonellosi.

 La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche.  Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee, in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori, responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica. Queste ultime, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Le infezioni da Salmonella spp. possono verificarsi nell’uomo e negli animali domestici e da cortile (polli, maiali, bovini, roditori, cani, gatti, pulcini) e selvatici, compresi i rettili domestici (iguane e tartarughe d’acqua). I principali serbatoi dell’infezione sono rappresentati dagli animali e i loro derivati (come carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e l’ambiente (acque non potabili) rappresentano i veicoli di infezione.

Per la prevenzione è altresì importante:

  • lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo
  • sanificare tutti gli utensili e i macchinari usati per la produzione di alimenti
  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti
  • refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura
  • proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori
  • evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all’occhio di bue), di gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte
  • consumare solo latte pastorizzato
  • evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti
  • evitare che persone con diarrea preparino alimenti destinati alla ristorazione collettiva e assistano soggetti a rischio (bambini, anziani, ammalati).

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