Sanità, continuano gli scandali. Consumatori: “Riqualificare spesa e servizi per garantire diritto alla salute”

La situazione sanitaria italiana continua ad essere sotto accusa e si passa da uno scandalo all’altro: dopo il caos dei pronto soccorso dei principali ospedali romani arriva la notizia dei letti inutilizzati nei reparti chiusi del CTO di Roma. Per non parlare dei morti per infezione all’ospedale di Bassano del Grappa.

“All’interno del sistema ospedaliero si conferma, giorno dopo giorno, l’esistenza cronica di  errori, sprechi, inefficienze, gravi sia in termini di gestione che di mancanza di verifiche e controlli. Una situazione allarmante – denunciano Federconsumatori e Adusbef – che mina un diritto primario dei cittadini: quello alla salute. Per questo riteniamo indispensabile che il Servizio Sanitario Nazionale sia riorganizzato con estrema urgenza, attraverso lo stanziamento di  risorse e adottando politiche mirate  a garantire la tutela della salute e l’incolumità dei pazienti”.

Le Associazioni chiedono al Ministro della Salute di reclutare competenze e professionalità qualificate per il Patto per la salute 2013-2015, con il quale, non solo si dovranno contrastare le inefficienze e gli sprechi in ambito pubblico, ma si dovrà ripartire proprio dalle esigenze dei cittadini, garantendo loro le cure primarie, servizi territoriali e realizzare un servizio pubblico che sia davvero universalistico.

“Solo in presenza di servizi qualificati ed efficienti – concludono le Associazioni – è possibile valorizzare appieno il recente finanziamento di 12 progetti di ricerca sulle malattie rare (per circa 3 milioni di euro) e l’accordo tra Regioni e Ministro della Salute per destinare 108,8 miliardi di euro per il servizio sanitario del  2012.

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