Sanità, una ricerca sui nuovi pazienti digitali

Future Health Study è un’indagine condotta da Philips con lo scopo di comprendere le abitudini e le necessità dei cittadini riguardo al proprio stato di salute. Lo studio è stato realizzato su un campione rappresentativo della popolazione pazienti, con particolare attenzione alla percezione del proprio stato di salute e all’approccio verso la cosiddetta “connected care”.

Con questo termine si intende “la tecnologia che permette la condivisione delle informazioni tra tutti gli attori coinvolti nel sistema sanitario (medici, infermieri, pazienti, ospedali, specialisti, assicurazioni e Governo). Questa tecnologia è disponibile in varie forme, dai software per i PC, che permettono a medici e ospedali di comunicare in modalità protetta, agli “smart watch” che rilevano il battito cardiaco della persona che lo indossa”.

Dall’indagine emerge una percezione del proprio stato di salute sostanzialmente positiva: il 58% degli intervistati italiani ha dichirato di essere in buono stato di salute, mentre solo il 4% ha affermato di avere un pessimo stato di salute. Si evidenzia una variazione in negativo dovuta all’avanzare dell’età.

Importante il ruolo della telemedicina per un nuovo rapporto tra paziente e strutture sanitarie: per circa la metà del campione la comunicazione online è complementare all’ interazione personale con il medico.
Emerge, quindi, un forte interesse per l’interazione online con i professionisti, anche attraverso l’utilizzo dei sistemi più innovativi, che non solo facilitano l’accesso alle cure sanitarie ma anche la relazione virtuale tra medico e paziente. Questi nuovi sistemi di interazione vengono utilizzati soprattutto per ottenere i risultati dei test, fissare un appuntamento dal medico o chiedere una ricetta medica; inoltre, nella valutazione del sistema sanitario, qualora fossero disponibili, i sistemi di assistenza sanitaria online sarebbero significativamente più utilizzati dei metodi classici.

La ricerca pone, quindi, la trasformazione digitale in campo medico come risposta risolutiva ai bisogni attuali nell’ottica di un miglioramento del sistema sanitario, anche attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti, che possono contribuire al buon funzionamento della sanità nazionale, alla riduzione della spesa sanitaria complessiva e, nel lungo termine, persino al miglioramento dello stato di salute della popolazione. 

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