Agrigento, ospedale con cemento depotenziato. Legambiente: reati solo prescritti

Per alcuni reati è intervenuta la prescrizione. Per altri c’è stata l’assoluzione con la formula del “reato non commesso” o “il fatto non costituisce reato”. Così si è chiuso il processo scaturito dall’inchiesta sull’utilizzo del cemento depotenziato per la costruzione dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il giudice nel dispositivo ha comunque dichiarato la falsità di tre certificati di collaudo della struttura. E Legambiente, ammessa come parte civile, protesta: è stato confermato l’utilizzo di cemento depotenziato e non ci sono assolti perché i reati sono stati prescritti.

Commentano in una nota Vittorio Cogliati Dezza e Mimmo Fontana, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente: “Non è vero che sono stati tutti assolti. La gran parte degli imputati non sconterà alcuna pena solo perché i reati di falso e truffa sono stati dichiarati prescritti per decorrenza dei termini. La sentenza conferma che per costruire l’ospedale San Giovanni di Dio è stato utilizzato cemento depotenziato e che i tre certificati di collaudo tecnico amministrativo sono falsi”.

“È necessario ristabilire la verità perché, a giudicare dagli articoli di stampa, sembra che non ci sia nessun colpevole – spiegano – Invece i colpevoli ci sono, ma non pagheranno. Il San Giovanni Di Dio è costato 133 miliardi di vecchie lire e vent’anni di lavori, funziona dal 2004, ma non ha mai superato un collaudo regolare. Al processo è stata acquisita una consulenza collegiale (disposta dal giudice del procedimento civile in corso per il risarcimento danni richiesto dall’Azienda sanitaria provinciale) secondo la quale un terremoto di media intensità potrebbe far collassare alcuni edifici dell’ospedale. La domanda non è banale: adesso, che si fa? Oggi è necessario che le istituzioni preposte si assumano la responsabilità di assicurare l’incolumità delle migliaia di cittadini, operatori sanitari e utenti, che ogni giorno affollano il nosocomio, magari con minore superficialità di quanto fatto in passato”.

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