Antibiotici, progetto ARPEC: Europa divisa a metà

“Gli antibiotici sono farmaci preziosi, molto utili in presenza di specifiche infezioni, ma che non funzionano o addirittura possono essere dannosi qualora non vengano utilizzati in modo corretto. E’, quindi, molto importante che siano somministrati solo quando li prescrive il pediatra, dopo aver fatto un’attenta diagnosi della patologia presentata dal bambino”. E’ quanto sostiene Susanna Esposito, Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che ha aderito al progetto ARPEC, uno studio di sorveglianza finanziato dall’Unione Europea (UE), presentato nei giorni scorsi in Estonia.Dai dati raccolti è emersa un’Europa spaccata quando si parla di antibiotici destinati a pazienti pediatrici. Se al Nord Europa (quali Inghilterra, Germania e Belgio) questi farmaci si utilizzano “meno” e “meglio”, più indietro rimangono Paesi come Italia, Grecia e Spagna. Se poi mettiamo a confronto i Paesi Europei con quelli meno sviluppati (ad esempio, Asia o Africa), il divario aumenta. Ad incidere sul problema, sono anche fattori di tipo economico, culturale e sociale.

In Italia, il consumo di antibiotici arriva a circa il 38% (95%CI:32.5%-43.3) posizionando il nostro Paese al penultimo posto, dopo Portogallo (28.5%) e Spagna (37,7%). Medaglia nera alla Grecia, con un utilizzo che raggiunge il 40%.

Un elemento di estrema importanza è quello della resistenza antimicrobica, che rappresenta un problema mondiale di sanità pubblica: ogni anno, la presenza di batteri resistenti ai medicinali antibiotici provoca la morte di circa 25.000 persone. Oltre ai decessi, il fenomeno comporta un surplus di spese per le Sanità Pubbliche e perdite di produttività per almeno 1,5 miliardi di euro1.

Per monitorare la resistenza antimicrobica ed il consumo di antimicrobici, l’Unione Europea ha istituito due diversi sistemi di sorveglianza: la Rete Europea di Sorveglianza della Resistenza Antimicrobica (ENSAR) ed il Controllo europeo sul consumo degli antimicrobici (ESAC) promuovendo, contemporaneamente, politiche di comunicazione per il corretto utilizzo degli antibiotici.

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