Morte bimba Tor Vergata, Anaao: sì alla verità, no al giustizialismo

“La sospensione dal servizio del medico coinvolto nella procedura che ha portato alla morte una bambina a scopo cautelare, per evitare cioè la reiterazione del reato, soddisfa la sete giustizialista, ma non quella della verità”. E’ questo il commento di Anaao Assomed alla sospensione dell’anestesista che ha partecipato all’intervento dell’11 settembre, necessario per poi sottoporre la bimba di due anni, poi deceduta all’ospedale Tor Vergata, a un trapianto di midollo osseo.

“La caccia al medico si alimenta  del rifiuto di accettare  che in medicina non esistono procedure di routine a rischio zero e di ammettere che non tutti gli eventi avversi sono riconducibili alla categoria dell’errore” aggiunge l’Associazione che si dice “vicina all’immenso dolore di chi è colpito così duramente, senza dimenticare  quanti, tutti i giorni e tutte le notti dell’anno, sono impegnati in un lavoro sempre più gravoso e rischioso  per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, siano di routine o no”.

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