Commissione LEA, Cittadinanzattiva: assente la voce dei cittadini e dei pazienti

Si è insediata l’11 ottobre 2016, al Ministero della Salute, la Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e la Promozione dell’Appropriatezza del Servizio Sanitario Nazionale. La Commissione, presieduta dal Ministro Beatrice Lorenzin, e di cui fanno parte rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Consiglio Superiore di Sanità, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), di Agenas (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali) e delle Regioni, ha il compito di garantire il costante aggiornamento dei LEA.

Sulle nomine si è espressa Cittadinanzattiva, con Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che ha commentato: “ancora una volta, i rappresentanti delle Associazioni dei cittadini e dei pazienti sono stati tagliati fuori dai tavoli istituzionali che prendono le decisioni che contano davvero in sanità e che li riguardano in prima persona. Scorrendo, infatti, la lista dei componenti della Commissione, balza all’occhio che sono presenti solo i rappresentanti delle Istituzioni nazionali e regionali e alcuni esponenti del mondo sanitario”.

Cittadinanzattiva chiede al Ministro della Salute che nella lista dei partecipanti alla Commissione vengano inclusi anche i rappresentanti delle Associazioni di cittadini e pazienti.

“È inaccettabile e inefficace una governance del SSN che non tenga conto della voce dei cittadini e dei pazienti”, continua Aceti. “E pensare che in altri Paesi la partecipazione civica, nelle politiche pubbliche, è prassi consolidata e risorsa indispensabile per assumere decisioni corrette e rispettose dei diritti delle persone”.

Un commento a “Commissione LEA, Cittadinanzattiva: assente la voce dei cittadini e dei pazienti”

  1. NINO ha detto:

    VEDRETE CHE:Non sarà accettata la presenza dei rappresentanti della cittadinanza perchè,come è diventata prassi del Governo (NON ELETTO) si vuole escludere la rappresentanza per poter prendere decisioni sulla “pelle” dei pazienti senza consultarli (vedi la riforma elettorale ITALICUM)” .